taker85 ha scritto:
In che senso Sacchi fa ridere quando parla di gioco, coralità e calcio totale?
Ci ha costruito una vita su quei fattori, è stato un innovatore del calcio moderno.
Se non può parlarne lui allora chiudiamo il calcio

Stò dicendo che a posteriori si può dire che avesse una delle squadre piu forti della storia . Maldini,Baresi,Tassotti,Donadoni,Ancellotti,Rikard,Van Basten ,Gullit erano e sono ancora ricordati tra i giocatori ,per il loro ruolo ,piu forti di tutti i tempi.
Inoltre ricordiamoci che Sacchi si permise di criticare e mettere in discussione un certo Van Basten e che che la sua italia nel 94 fu una delle piu brutte mai viste dal punto di vista del gioco ,nonostante l'ottimo piazzamento finale.
E sinceramente quando dice che il gioco fà di piu dei giocatori e la mena prolissamente sull'importanza del gioco,della coralità,del calcio totale etc.etc.. mi sembra un ipocrita e presuntuoso perchè senza quei campioni ,inutile negarlo , non avrebbe vinto niente o quasi
Resta sempre un grande allenatore per carità ,lungi da me paragonarlo ad un Del Neri qualunque per dirne uno , però io sinceramente non riesco a capire l'aura di sacralità che si è creata intorno alla sua figura rendendolo un guru indiscusso e indiscutibile del calcio italiano
. Non dimentichiamoci che nonostante questo squadrone e gli exploit in champions Sacchi vinse un solo scudetto(87/88) , contro un Napoli che compii uno dei piu incredibili suicidi della storia del calcio facendosi rosicchiare 5 punti di vantaggio in 4 partite (e le vittorie valevano 2 punti) . Ancora oggi vi sono molte ombre su quel successo rossonero e si parla di un coinvolgimento della camorra (ci fu anche un pentito camorrista che confermò suddetto inciucio)