Rabbrividisco

Nasce da qualcuno che l'ha presa bene.Colt877 ha scritto: ↑13/06/2022, 8:27 Ma questa narrativa che chi non va a votare ai referendum è un vigliacco da dove salta fuori?
Io non ci sono andato e non mi sento affatto un vigliacco, anzi. Se c'è stato uno spreco di denaro pubblico(che in realtà non c'è stato in forma massima perché comunque i referendum sono stati accorpati alle amministrative) toccherebbe prendersela con chi ha proposto dei quesiti referendari che non interessavano a nessuno, pensati male, scritti peggio, che si sapeva da sempre non avrebbero mai raggiunto il quorum. Specialmente dopo il taglio degli unici referendum che avrebbero suscitato dibattito nel paese.
Secondo me, piuttosto che dare del vigliacco a chi non va a votare, sarebbe meglio chiedere a certi politici perché, di fronte a quattro italiani su cinque che non sono andati a votare, per una volta non si assumono la responsabilità di aver presentato dei quesiti totalmente slegati dalla realtà. L'Italia è in guerra, non militarmente, ma economicamente sì. C'è l'inflazione che cresce, le bollette sempre più salate, un sacco di gente fatica ad arrivare a fine mese e rischia di perdere il proprio posto di lavoro. E questo non è, purtroppo, benaltrismo, ma sono problemi veri della vita vera. Potrà anche suonare come retorica populista, e non me ne frega niente, però se ci sono certi numeri di affluenza la colpa io non mi sento proprio di darla a chi non va a votare, ma a chi sfrutta i referendum per mettere una bandierina politica su questa o quella lotta nella speranza di averne un tornaconto di qualche decimale nei sondaggi. Il tutto poi si trasforma in una farsa quando di fronte ad un fallimento senza precedenti inizia il solito scaricabarile di responsabilità con nessuno che ha il coraggio di metterci la faccia perché rischia di vedersi tornare indietro il boomerang, ché quei decimali da guadagnare rischiano di diventare punti persi.
Questa è la vera vigliaccheria, altro che non andare a votare per dei quesiti di cui non frega assolutamente niente alla stragrande maggioranza delle persone, a maggior ragione in questo contesto socio-economico.
Questo è vero, ma la seconda parte di questa considerazione la facciamo noi dall'esterno. Uno fa quello che si sente di fare. Magari una persona è andata a votare al referendum sull'aborto perché sentiva di poter dire la sua (anche se magari non era preparato, però pensava di esserlo, e quindi non ne aveva la percezione), mentre nel caso di questo referendum sulla giusta persino lui si rendeva conto di non poter esprimere un giudizio consapevole e quindi non l'ha fatto. Quindi torno al punto di prima: bisogna interrogarsi sul senso di proporre dei quesiti su cui le persone non solo sono poco interessate (e questo magari non è pienamente legittimo, perché in realtà sono temi importanti, ma va beh) ma si sentono pure incapaci di poter dire la propria. Cosa che invece dovrebbero fare i politici che sono lì pagati per farlo.uomodelmonte88 ha scritto: ↑13/06/2022, 9:36 "Molti non si ritengono preparati per votare a questo referendum. Ebbene, non lo erano per nessuno dei precedenti referendum, però pensavano di esserlo".
Niente di particolarmente divertente in realtà, qualche scaramuccia tra candidati sindaco ma niente di che.Hard Is Ono ha scritto: ↑13/06/2022, 12:33 Niente storie divertenti da raccontare?
Di solito nei paesini ce ne sono.
Che ne so, tipo che hai promesso il passaggio libero per il bosco e sei andato personalmente con le tronchesi a tagliare il catenaccio messo dagli americani, che hanno comprato la villa in collina, al sentiero che porta sia al loro parcheggio che tra gli alberi.
Ma è naturale. Se fosse fregato qualcosa, i partiti avrebbero fatto in modo che la gente mettesse comunque bocca sulla questione con la solita demagogia del tipo : se voti sì ne giovano anche le tue tasche e la tua pellaccia. E il problema forse è proprio questo, l'elettorato non sa fare scelte consapevoli e le associa semplicemente a un volto.uomodelmonte88 ha scritto: ↑13/06/2022, 16:03 ...io dico che comunque, al di là di tutto, il fatto che molte persone si siano sentite "impreparate" potrebbe anche essere un bel sintomo di maturità.
Certo, fa un po' strano sentirsi dire (e l'ho sentito davvero da tanti): "Troppo complicato, non lo capisco" da persone che restando negli ultimi anni si sono professate:
- Esperti di virologia;
- Esperti di vaccini, con master in effetti collaterali;
- Esperti di geopolitica;
- Esperti di strategia militare;
- Esperti di macroeconomia e microeconomia.
...Non me la bevo. Nel paese dei tuttologi sentirmi dire "Io su questo non mi esprimo perchè non so" non mi fa presa. (Ovviamente non mi riferisco a chi sta interagendo in questa pagina, portando fior fior di ragionamenti, sia da una parte sia dall'altra).
Premetto che sono d'accordo con quasi tutte le altre cose che hai scritto, voglio estrapolare solo questa frase per dire che no, a me non sembra proprio la sconfitta della democrazia diretta, anzi. Semplicemente questi referendum sono e resteranno un unicum perché non sono partiti dal basso, ma dall'alto. Anche altri quesiti che avevano raccolto % di partecipazione basse, avevano comunque una base popolare di partenza(tipo chi viveva nelle zone in cui volevano trivellare). Qui invece abbiamo una questione che dovrebbe essere appannaggio del Parlamento, che ha invece bellamente scelto di lavarsene le mani e di delegare al popolo, a prescindere che fosse preparato o meno sulla materia.
E tu che avresti di diverso da questa "gente" non in grado di pronunciarsi? Per non parlare poi dei politici che se ne dovrebbero occupare, chessò tipo Salvini, Di Maio o Letta.FAT MIKE ha scritto: ↑13/06/2022, 15:54 Mi sembra esagerato insultare chi non è andato a votare, o comunque non è una considerazione interessante da fare. Il punto principale da sottolineare è che questo era un referendum che non aveva senso d'esistere perché riguarda temi su cui la gente non è in grado di pronunciarsi e quindi non dovrebbe nemmeno farlo: è una questione tecnica, siamo in democrazia ed eleggiamo appositamente dei politici che si devono occupare di tematiche su cui la popolazione non è in grado di esprimersi scientemente. Facessero il loro lavoro. I referendum hanno senso per un altro genere di questioni.
In tutto questo, io a votare ci sono andato perché avevo un'idea chiara di cosa votare. Ma capisco chi non l'ha fatto.
Sempre esilaranti i liberali/moderati che dicono ai commies cosa dovrebbero votare
Se non ho capito male dall'altro post che ho letto di sfuggita, ti sei candidato con la coalizione che ha amministrato nelle ultime due legislature. Beh, diciamo che nei piccoli paesi è davvero difficile confermarsi, a maggior ragione poi nel tuo caso specifico che venendo da fuori avevi anche pochi "agganci" con la realtà cittadina e parecchie strade sbarrate nel chiedere i voti. Complimenti per esserti messo in gioco, perché alla fine come diceva Gaber: "La libertà è partecipazione". E chi partecipa attivamente alla vita politica della sua comunità fa sempre bene.MacheteKowalski ha scritto: ↑13/06/2022, 17:42 Niente, abbiamo perso e anche molto male, seconda lista ma con circa il 20% di distacco dalla prima (Lega).
Distanze nettissime tra le 3 liste, ora si aprono le porte dell'opposizione in consiglio comunale (non per me che ho preso pochi voti ma essendo alla prima esperienza e trasferito da poco da un altro comune non mi aspettavo un risultato diverso).
Ora ho 5 anni (magari meno) per costruirmi una credibilità e per farmi conoscere meglio dai cittadini, sfrutterò chi sarà in consiglio per carpire ogni informazione utile per costruire la prossima campagna elettorale.