Evviva l'Off Topic.
Spoiler:
Vai, non vedo l'ira di flexare la mia lettura de "Il medioevo e il fantastico", nonché dei saggi di Tom Shippey ("La via per la Terra di Mezzo") e Verlyn Flieger ("Schegge di Luce")
I primi anni di Liceo ero intrippatissimo, prima di scoprire altri autori
Però sì, a Tolkien intrippava tantissimo il problema della Lingua/delle lingue, e in particolare la storia delle parole, di cui si divertiva a ricostruirne la genealogia.
Il mio esempio preferito è l'espressione che usa per gli Spettri dell'Anello, Ringwraiths: il termine "wraiths" è un modo un po' arcaico derivante tipo dallo scozzese (?) per dire "spettri"/"fantasmi" e simili, ma Tolkien decide di usarlo perché nella radice gotica quella parole si lega al verbo che vuol dire "contorcersi" (to writhe).
E quindi in questo caso, gli Spettri dell'Anello sono anche i "Contorti dall'Anello", piegati dalla sua volontà fino a perdere il proprio corpo e la propria mente.
Un ragionamento da filologo intrippato che chi cacchio l'avrebbe capito se non l'avesse spiegato (si potrebbe dire molto... contorto), però oh, molto figo
I primi anni di Liceo ero intrippatissimo, prima di scoprire altri autori
Però sì, a Tolkien intrippava tantissimo il problema della Lingua/delle lingue, e in particolare la storia delle parole, di cui si divertiva a ricostruirne la genealogia.
Il mio esempio preferito è l'espressione che usa per gli Spettri dell'Anello, Ringwraiths: il termine "wraiths" è un modo un po' arcaico derivante tipo dallo scozzese (?) per dire "spettri"/"fantasmi" e simili, ma Tolkien decide di usarlo perché nella radice gotica quella parole si lega al verbo che vuol dire "contorcersi" (to writhe).
E quindi in questo caso, gli Spettri dell'Anello sono anche i "Contorti dall'Anello", piegati dalla sua volontà fino a perdere il proprio corpo e la propria mente.
Un ragionamento da filologo intrippato che chi cacchio l'avrebbe capito se non l'avesse spiegato (si potrebbe dire molto... contorto), però oh, molto figo
), però mi sono anche reso conto a posteriori, grazie a delle letture che riguardano anche Shippey, che nell'opera originale Aragorn è un Ranger. Adesso, è vero che Ranger significa anche girovago e che ramingo è un po' la versione poetica di girovago (e potremmo stare anche a discutere della tendenza di Alliata-Principe nella traduzione a snaturare fortemente Tolkien in molti punti per andare verso l'epica dei poemi cavallereschi, ho in programma di scrivere un paragrafo solo sulla doppia aggettivazione). Ma i Ranger, come fa notare Tom Shippey, sono anche un corpo d'armata, originariamente utilizzato per descrivere le milizie coloniali che pattugliavano i confini (anche oggi chi non ha sentito, fosse solo per la serie Tv, parlare dei Texas Ranger?) e che non erano affatto benvisti dalle popolazioni sedentarie.






).