Colt877 ha scritto: ↑14/06/2024, 18:28
Il problema è che nel wrestling le storie sono (quasi) sempre molto basilari perché si devono risolvere con i protagonisti che si riempiono di botte all'interno del ring.
Il paragone con le serie tv o con i film, ma anche con i digimon, ha poco senso. Non ricordo chi (forse Inklings?), ma al massimo il wrestling lo puoi avvicinare un po' a Dragon Ball ed, eliminando la parte "fantastica" di Dragon Ball, pure lì spesso le contese nascevano da basi molto semplici come determinare chi è il più forte dell'universo od organizzare un bel torneo per stabilire il più forte tra i partecipanti.
Un aspetto che viene sottolineato molto poco è poi l'asimmetria che c'è tra il wrestling e il classico scontro in un film. Nel film lo scontro è quasi esclusivamente coreografia che collega le parti di storia; nel wrestling, spesso, molta della storia viene raccontata proprio all'interno del quadrato. Rubarsi a vicenda le mosse, richiamare vecchi infortuni, ricordare dei vecchi turn, indossare degli attire particolari per entrare nella testa dell'avversario (basti pensare a Reigns che colpisce Rollins con l'attire dello Shield piuttosto che Cody nel Main Event di Wrestlemania). Tutto questo in un film non c'è, o c'è poco e raramente, e gli scontri non aggiungono niente alla storia raccontata. Nel wrestling, invece, gli scontri danno profondità ad una storia che, come dicevo prima, per forza di cose è quasi sempre basica per ragioni intrinseche alla struttura del prodotto.
Dal mio punto di vista, il wrestling dà il meglio di sé quando unisce una storia un minimo elaborata, che superi quegli schemi basici di cui ho parlato prima, con un incontro capace di donarle ancora più profondità nell'arco della contesa, ricollegandosi a tutto quello che è successo in precedenza tra i due contendenti. Poi, se uno si aspetta da uno show che va in onda tutte le settimane, spesso dovendo avere pronti vari piani alternativi in caso di infortuni o altri problemi di sorta degli atleti coinvolti, la profondità di una serie tv o di un film d'autore, probabilmente sta sbagliando proprio tipologia di intrattenimento.
In parte concordo, ma è anche vero che sono i personaggi a dare unicità a stereotipi ben consolidati. Cioè, è vero che il wrestling gira sempre intorno agli stessi schemi, ma lo fanno anche forme d'arte più "alte" come il cinema, la musica, la letteratura, e così via. L'arte è un continuo proporre le solite cose, ma con dei piccoli accorgimenti (o modernizzazioni) a renderle apparentemente uniche.
Star Wars si basa su miti millenari e assodati come quello di Re Artù, eppure ha comunque una sua identità ben definitia.
In sintesi, io penso sia la mancanza di personaggi a rendere le storyline di oggi poco interessanti, perché è normale che le dimaniche dei feud siano sempre le stesse. Triple H - Batista era un feud già visto sulla carta, anche all'interno della stessa WWE: solo che con Orton avevano fallito, con Batista andò tutto secondo i piani. Questo per dire che è sempre il personaggio a rendere unici i feud.