Ci sono sia la prima che la seconda puntata, poi ne rilasciano una alla settimana ogni mercoledì
Ultima puntata di serie TV vista o rivista?
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Re: Ultima puntata di serie TV vista o rivista?
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Re: Ultima puntata di serie TV vista o rivista?
pensavo una a settimana, e quindi lo vedrò prima possibile.The Prizefighter ha scritto: ↑28/02/2026, 12:00 Ci sono sia la prima che la seconda puntata, poi ne rilasciano una alla settimana ogni mercoledì
- Tigermask
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Re: Ultima puntata di serie TV vista o rivista?
Mercoledì 2
Finita la seconda stagione, nel complesso sembrava la classica stagione di passaggio con sottotrame vari, camei e storia principale che cadrà nel dimenticatoio.
Purtroppo il troppo tempo che passa da una stagione all'altra non mi piacerà mai, ma su questo son di vecchia scuola.
Non so se avevo letto una cazzata, ma una serie dedicata a Fester la vedrei volentieri, spero che uscirà fuori sto spin-off anche solo per provarci.
Stasera finisco Sweetpea.
Finita la seconda stagione, nel complesso sembrava la classica stagione di passaggio con sottotrame vari, camei e storia principale che cadrà nel dimenticatoio.
Purtroppo il troppo tempo che passa da una stagione all'altra non mi piacerà mai, ma su questo son di vecchia scuola.
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Re: Ultima puntata di serie TV vista o rivista?
Finito anche SweetPea
Che dire, solo 6 puntate in cui son riusciti a raccontare tutto, o meglio , parte del cambiamento della protagonista, non dico di più per non fare spoiler, ma sicuramente ci sarà una seconda stagione.
E' un peccato che certe rampe di lancio per certi attori siano solo film o serie con buon successo, la Purnell è veramente brava e probabilmente senza Fallout non l'avrei forse mai vista, se non per caso in qualche serie inglese (ma che cmq non mi è successo prima).
Toccherà aspettare un altro anno? spero di no, a legger le date, la serie è uscita prima ma arrivata dopo da noi, quindi spero che stiano già girando la 2nda stagione.
Che dire, solo 6 puntate in cui son riusciti a raccontare tutto, o meglio , parte del cambiamento della protagonista, non dico di più per non fare spoiler, ma sicuramente ci sarà una seconda stagione.
E' un peccato che certe rampe di lancio per certi attori siano solo film o serie con buon successo, la Purnell è veramente brava e probabilmente senza Fallout non l'avrei forse mai vista, se non per caso in qualche serie inglese (ma che cmq non mi è successo prima).
Toccherà aspettare un altro anno? spero di no, a legger le date, la serie è uscita prima ma arrivata dopo da noi, quindi spero che stiano già girando la 2nda stagione.
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Re: Ultima puntata di serie TV vista o rivista?
Iniziata l'ultima stagione dei Soprano.
Mi è piaciuta un botto la rappresentazione di Tony che si trova a tutti gli effetti nel limbo, tra la vita e la morte, mentre è in coma in ospedale.
Lui che perde la sua identità, la valigetta che è "tutta la sua vita" e che Blundetto gli dice di lasciare, prima di entrare nella casa in cui si troverebbero tutti i suoi cari trapassati, lui che non molla e alla fine torna indietro, anche se poi ammette che li ci sarebbe voluto rimanere.
Farò un bel postone alla fine di tutto, comunque dopo 5 stagioni, capisco perché molti l'abbiano definita una delle serie migliori mai fatte.
Mi è piaciuta un botto la rappresentazione di Tony che si trova a tutti gli effetti nel limbo, tra la vita e la morte, mentre è in coma in ospedale.
Lui che perde la sua identità, la valigetta che è "tutta la sua vita" e che Blundetto gli dice di lasciare, prima di entrare nella casa in cui si troverebbero tutti i suoi cari trapassati, lui che non molla e alla fine torna indietro, anche se poi ammette che li ci sarebbe voluto rimanere.
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Re: Ultima puntata di serie TV vista o rivista?
Viste le prime 2 di Peacemaker 2.
A parte il taglio di capelli di Fillon, che già conoscevo ma fa ridere ugualmente, i primi 2 episodi non sono stati mali, chiaramente con un'incipit che tenderà a far crescere sempre di più gli eventi a lungo andare.
Ma mai immaginavo di vedere tanti corpi ignudi in un prodotto proveniente da comic, qualcosa sì, ma non così tanto.
Cmq il Cena visto in questa serie, rimane veramente un personaggio che in WWE avrei seguito volentieri.
A parte il taglio di capelli di Fillon, che già conoscevo ma fa ridere ugualmente, i primi 2 episodi non sono stati mali, chiaramente con un'incipit che tenderà a far crescere sempre di più gli eventi a lungo andare.
Ma mai immaginavo di vedere tanti corpi ignudi in un prodotto proveniente da comic, qualcosa sì, ma non così tanto.
Cmq il Cena visto in questa serie, rimane veramente un personaggio che in WWE avrei seguito volentieri.
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Re: Ultima puntata di serie TV vista o rivista?
The Misfits
finita ieri di rivedere la serie, e che dire, di tante serie inglese viste negli anni, questa è probabilmente l'unica cui mi sarebbe piaciuto vedere un sequel postumo.
Cosa fanno i protagonisti ora, come si son evolute le storie etc...
Ovviamente la serie va divisa in 2, dove la prima parte "muore " definitivamente con la morte di Nathan.
Dopo quel momento non rimane più nessuno della vecchia serie, tutte le facce nuove ed aggiunte poi.
Limitandoci quindi alla seconda parte della serie, io ancora ricordo le rotture di molti nel confrontare i nuovi protagonisti con i vecchi, quando in realtà son sempre state le storie protagoniste della puntata, tanto che in una non usano quasi per niente i poteri e neanche ci dai peso.
Tra le cose più divertenti di questa seconda parte , il confronto tra l'ultimo assistente sociale, che non muore, e rimane il mio preferito (molto simile per certi aspetti al precedente, ma più rude e aggressivo) e Finn, spesso in soggezione contro di lui.
Un personaggio invece che ha avuto sempre poco senso è quello di Abbey , soprattutto quando si capisce chi è.
Il finale è in parte deludente, perché non dice nulla di più di quello che potevamo aspettarci e non compare (ma lo sapevo già) nessuno dei vecchi protagonisti manco per caso.
L'ultimo nome "noto" comparso nella serie compare nel penultimo episodio, Erin Richards, colei che diventa praticamente l'anno dopo la "Barbara Kean " di Gotham.
Insomma, serie che alla fine per me meriterebbe esser ripresa a distanza di anni.
finita ieri di rivedere la serie, e che dire, di tante serie inglese viste negli anni, questa è probabilmente l'unica cui mi sarebbe piaciuto vedere un sequel postumo.
Cosa fanno i protagonisti ora, come si son evolute le storie etc...
Ovviamente la serie va divisa in 2, dove la prima parte "muore " definitivamente con la morte di Nathan.
Dopo quel momento non rimane più nessuno della vecchia serie, tutte le facce nuove ed aggiunte poi.
Limitandoci quindi alla seconda parte della serie, io ancora ricordo le rotture di molti nel confrontare i nuovi protagonisti con i vecchi, quando in realtà son sempre state le storie protagoniste della puntata, tanto che in una non usano quasi per niente i poteri e neanche ci dai peso.
Tra le cose più divertenti di questa seconda parte , il confronto tra l'ultimo assistente sociale, che non muore, e rimane il mio preferito (molto simile per certi aspetti al precedente, ma più rude e aggressivo) e Finn, spesso in soggezione contro di lui.
Un personaggio invece che ha avuto sempre poco senso è quello di Abbey , soprattutto quando si capisce chi è.
Il finale è in parte deludente, perché non dice nulla di più di quello che potevamo aspettarci e non compare (ma lo sapevo già) nessuno dei vecchi protagonisti manco per caso.
L'ultimo nome "noto" comparso nella serie compare nel penultimo episodio, Erin Richards, colei che diventa praticamente l'anno dopo la "Barbara Kean " di Gotham.
Insomma, serie che alla fine per me meriterebbe esser ripresa a distanza di anni.
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Re: Ultima puntata di serie TV vista o rivista?
Dopo mesi ho ripreso Rick&Morty finendo la 7, e devo iniziare la 8
Peacemaker, altri 2 episodi, serie alla fine che rimane uguale a se stessa nella follia, violenza e nudità varie
già la prima stagione mi faceva strano il vedere uno come JC fare un ruolo del genere (dato che lo conosciamo come Face a tutti i costi per anni in WWE), e tutt'ora ancora mi da st'impressione. Cmq di tutti i ruoli che ha interpretato, è forse quello che figura meglio, più sulle sue corde.
Peacemaker, altri 2 episodi, serie alla fine che rimane uguale a se stessa nella follia, violenza e nudità varie
già la prima stagione mi faceva strano il vedere uno come JC fare un ruolo del genere (dato che lo conosciamo come Face a tutti i costi per anni in WWE), e tutt'ora ancora mi da st'impressione. Cmq di tutti i ruoli che ha interpretato, è forse quello che figura meglio, più sulle sue corde.
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Re: Ultima puntata di serie TV vista o rivista?
La settima è la più bella dai tempi della terza, spiace che ormai sia diventata una delle più perculate in america poichè negli ultimi anni sono tornati ai vecchi fasti.Tigermask ha scritto: ↑13/03/2026, 9:59 Dopo mesi ho ripreso Rick&Morty finendo la 7, e devo iniziare la 8
Peacemaker, altri 2 episodi, serie alla fine che rimane uguale a se stessa nella follia, violenza e nudità varie![]()
già la prima stagione mi faceva strano il vedere uno come JC fare un ruolo del genere (dato che lo conosciamo come Face a tutti i costi per anni in WWE), e tutt'ora ancora mi da st'impressione. Cmq di tutti i ruoli che ha interpretato, è forse quello che figura meglio, più sulle sue corde.
Dio bon, che disastri hanno combinato la quarta e la quinta stagione alla sua nomea
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Re: Ultima puntata di serie TV vista o rivista?
non ho una gran memoria sulle vecchie stagioni, ma mi ricordo che c'erano state alcune dove salvavo 1 o 2 episodi massimo.
La 7ma l'avevo vista quasi tutta prima, poi PC Kaput, e non l'avevo più ripresa, mi mancavano solo 2 episodi, e devo dire che gli ultimi 2 non sono stati malaccio.
Poi magari oggi o uno di sti giorni inizio anche la 8, dato che è uscita la news che la prossima esce a maggio.
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Re: Ultima puntata di serie TV vista o rivista?
Ottima la seconda stagione di Fallout , non un capolavoro ma assolutamente godibile.
Ma voglio consigliare una piccola perla:
UNTAMED Con Sam Neill e Eric Bana (Netflix)
Parco nazionale dello Yosemite, una giovane ragazza cade da una delle vette più alte e si schianta su due alpinisti che stavano cercando la scalata. La sua morte potrebbe però essere antecedente al fatto. Le indagini vengono assegnate all’agente Turner, un uomo scorbutico, con un passato tragico, che cerca di capire cosa diavolo sia successo e chi sia quella ragazza.
————————————————————
Una miniserie di sei episodi. È autoconclusiva, quindi può essere vista molto velocemente ma è stata talmente apprezzata da pubblico e critica che Netflix ha prodotto una seconda stagione, però ambientata alle Hawaii. Proverò a guardarla quando uscirà, ma ripeto, la prima stagione può essere tranquillamente vista senza aspettarsi altro.
Ottimo prodotto. Buon ritmo, tanti colpi di scena inaspettati, attori sul pezzo, regia convincente. La durata non eccessiva è un pregio anche se, forse, un paio di situazioni avrebbero meritato un po’ di spazio in più, ma preferisco una storia più asciutta che le solite serie tv di cinque stagioni con cinquanta episodi di cui trenta inutili.
Ma voglio consigliare una piccola perla:
UNTAMED Con Sam Neill e Eric Bana (Netflix)
Parco nazionale dello Yosemite, una giovane ragazza cade da una delle vette più alte e si schianta su due alpinisti che stavano cercando la scalata. La sua morte potrebbe però essere antecedente al fatto. Le indagini vengono assegnate all’agente Turner, un uomo scorbutico, con un passato tragico, che cerca di capire cosa diavolo sia successo e chi sia quella ragazza.
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Una miniserie di sei episodi. È autoconclusiva, quindi può essere vista molto velocemente ma è stata talmente apprezzata da pubblico e critica che Netflix ha prodotto una seconda stagione, però ambientata alle Hawaii. Proverò a guardarla quando uscirà, ma ripeto, la prima stagione può essere tranquillamente vista senza aspettarsi altro.
Ottimo prodotto. Buon ritmo, tanti colpi di scena inaspettati, attori sul pezzo, regia convincente. La durata non eccessiva è un pregio anche se, forse, un paio di situazioni avrebbero meritato un po’ di spazio in più, ma preferisco una storia più asciutta che le solite serie tv di cinque stagioni con cinquanta episodi di cui trenta inutili.
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Re: Ultima puntata di serie TV vista o rivista?
Finita ieri sera "I SOPRANO".
A mani basse, bassissime, sottoterra, una delle serie meglio scritte che abbia mai visto.
Tony Soprano è un personaggio che viene totalmente sviscerato in ogni sua singola sfaccettatura, in ogni singolo aspetto della sua complessa personalità, buttato dentro a capofitto nel mondo del crimine organizzato.
E' un personaggio che vorrebbe avere il controllo su tutto: sulla moglie Carmela, sui figli, sui suoi amici, sui suoi collaboratori, su tutta la sua famiglia mafiosa. Peccato che gli manchi avere il controllo sull'unica persona che dovrebbe contare per poter avere dominio su tutto questo, ovvero sé stesso.
Già dalla prima puntata, si evince quanto tutto ciò pesi su di lui, sin da quelle anatre che abbandonano la sua piscina e sulle quali lui aveva proiettato l'immagine della sua famiglia. Vederle andare via lo ha messo in inquietudine ed ha fatto emergere la sua consapevolezza di vivere una situazione famigliare tutt'altro che pacifica e che ciò lo potrebbe portare a perdere tutte le sue certezze.
Nel corso delle stagioni, vengono fuori tutti i lati possibili e immaginabili di questo boss: amore, odio, invidia, rabbia, ansia, insicurezza. Basta citare un'emozione qualsiasi, Tony l'ha vissuta.
C’è un continuo contrasto che caratterizza la sua personalità: è capace di atti di vero affetto verso famiglia e amici, per poi trasformarsi nel pezzaccio di merda peggiore mai visto se qualcosa non va come aveva pianificato o se, semplicemente, non si confà ai suoi bisogni.
E’ un reiterato adultero, tradisce la moglie praticamente per tutta la durata della serie, tranne per un breve momento subito dopo essere stato in coma. Il rapporto con i figli è altalenante, soprattutto con Anthony Jr, con cui l’uomo sembra non riuscire mai a trovare la quadra nonostante i disperati tentativi di farlo rigare dritto.
Eppure, nonostante tutto, è attaccato a loro in maniera quasi viscerale, pur consapevole che il loro legame è come camminare perennemente su una lastra di ghiaccio: un passo falso e tutto si rompe.
Complicato è anche il rapporto con la madre, con lo zio Junior e soprattutto con Christopher Moltisanti, cugino di Carmela ma che lui considera alla stregua di un figlio e che proprio per sua mano troverà la morte, vittima delle insicurezze di Tony.
Il rapporto cardine però è ovviamente quello con la dottoressa Jennifer Melfi, alla quale ha il coraggio di raccontare tutto sé stesso, narrandole gesta che a volte non ha detto nemmeno a Carmela. La dottoressa è l’unica che riesce a penetrare la barriera del boss, fa emergere l’origine delle sue turbe e arriva pure a farlo piangere in diverse occasioni. Più di una volta, Tony reagisce malamente a questa cosa, anche in maniera violenta, in quanto per lui dimostrare certi sentimenti è sintomo di debolezza e ciò non dovrebbe succedere, non ad un boss e uomo tutto d’un pezzo come lui si considera.
Ciò però provoca in lui anche una forte attrazione verso la psicologa. Un'attrazione che, seppur mai ricambiata ufficialmente, porta più volte la stessa Melfi a realizzare che forse l'attrazione sia reciproca. Emblematico il sogno in cui, dopo essere stata violentata e vedendo quanto la giustizia non abbia fatto il suo dovere, vede un cane feroce assalire il suo stupratore, indice che, se solo lo volesse, saprebbe che potrebbe contare su Soprano per vendicarsi.
Qui però, vediamo una netta contrapposizione, tra la professionalità di Jennifer che riesce a frenare i suoi impulsi e un Tony che non si fa scrupoli a corteggiarla in più occasioni, arrivando anche a baciarla.
La Melfi resiste, per anni, cercando forse di convincersi che sta operando nel bene, tentando di aiutare un uomo disturbato come Soprano a far luce sui suoi difetti, nella speranza che ciò lo possa rendere un uomo migliore.
Ma il tutto esplode alla fine dell'ultima stagione, quando Jennifer realizza che Soprano, in fondo, aveva ragione quando diceva "la terapia non mi serve a un cazzo". La dottoressa capisce che Tony non sta usando la terapia per migliorare sé stesso in quanto essere umano, ma per diventare migliore come boss malavitoso. E questo aspetto è reso evidente sin delle prime battute della serie, dove la Melfi da a Tony un consiglio prezioso su come affrontare il suo complicato rapporto con Junior, dandogli involontariamente un input fondamentale su come salire al potere.
L'idea che ho avuto alla fine è che la Melfi inconsciamente già sapesse da tempo tutto questo, ma che abbia usato i nuovi studi psicologici scoperti dai suoi colleghi come scusa per pulirsi la coscienza e liberarsi di un paziente scomodo, che lei stessa stava aiutando nella malavita, seppur, ripeto, in modo indiretto.
Il finale l'ho trovato di una genialità unica: la location, le persone nel locale che sembrano essere una sorta di riassunto delle volte in cui Tony ha rischiato la vita, l'uomo che viene insistentemente ripreso, "Don't Stop Believin" in sottofondo che non è messa li a caso, l'entrata ritardata nel locale di Meadow, l'ultima inquadratura su Tony che va bruscamente a nero e tutto si interrompe, improvvisamente, sancendo la fine. Un crescendo di tensione che alla fine porta al buio.
Dovessi fare fede a come la serie è stata girata, a certe frasi sentite da altri personaggi, tutto mi farebbe pensare che quel finale sta ad indicare che Tony è morto e molto probabilmente ucciso dall'uomo che va in bagno.
Bobby, riferendosi alla morte, dice una cosa tipo: “probabilmente nemmeno te ne accorgi quando succede, tutto diventa nero”.
Un secondo prima ci sei, quello dopo non ci sei più. Il silenzio totale. Dopo sei stagioni in cui ogni finale di puntata era accompagnato da una canzone, qui abbiamo l’assordante silenzio e il buio completo.
Magistrale.
Ci sarebbe tanto da dire su questa serie, vorrei parlare ancora di un botto di roba, dei tanti personaggi che hanno avuto un ruolo più o meno fondamentale, ma l’unica cosa che mi sento di dire al momento è che finalmente ho capito l’aura di sacralità che circonda questa serie.
Se non è diventata tra le mie top opere preferite in assoluto, poco ci manca.
Masterpiece.
A mani basse, bassissime, sottoterra, una delle serie meglio scritte che abbia mai visto.
Tony Soprano è un personaggio che viene totalmente sviscerato in ogni sua singola sfaccettatura, in ogni singolo aspetto della sua complessa personalità, buttato dentro a capofitto nel mondo del crimine organizzato.
E' un personaggio che vorrebbe avere il controllo su tutto: sulla moglie Carmela, sui figli, sui suoi amici, sui suoi collaboratori, su tutta la sua famiglia mafiosa. Peccato che gli manchi avere il controllo sull'unica persona che dovrebbe contare per poter avere dominio su tutto questo, ovvero sé stesso.
Già dalla prima puntata, si evince quanto tutto ciò pesi su di lui, sin da quelle anatre che abbandonano la sua piscina e sulle quali lui aveva proiettato l'immagine della sua famiglia. Vederle andare via lo ha messo in inquietudine ed ha fatto emergere la sua consapevolezza di vivere una situazione famigliare tutt'altro che pacifica e che ciò lo potrebbe portare a perdere tutte le sue certezze.
Nel corso delle stagioni, vengono fuori tutti i lati possibili e immaginabili di questo boss: amore, odio, invidia, rabbia, ansia, insicurezza. Basta citare un'emozione qualsiasi, Tony l'ha vissuta.
C’è un continuo contrasto che caratterizza la sua personalità: è capace di atti di vero affetto verso famiglia e amici, per poi trasformarsi nel pezzaccio di merda peggiore mai visto se qualcosa non va come aveva pianificato o se, semplicemente, non si confà ai suoi bisogni.
E’ un reiterato adultero, tradisce la moglie praticamente per tutta la durata della serie, tranne per un breve momento subito dopo essere stato in coma. Il rapporto con i figli è altalenante, soprattutto con Anthony Jr, con cui l’uomo sembra non riuscire mai a trovare la quadra nonostante i disperati tentativi di farlo rigare dritto.
Eppure, nonostante tutto, è attaccato a loro in maniera quasi viscerale, pur consapevole che il loro legame è come camminare perennemente su una lastra di ghiaccio: un passo falso e tutto si rompe.
Complicato è anche il rapporto con la madre, con lo zio Junior e soprattutto con Christopher Moltisanti, cugino di Carmela ma che lui considera alla stregua di un figlio e che proprio per sua mano troverà la morte, vittima delle insicurezze di Tony.
Il rapporto cardine però è ovviamente quello con la dottoressa Jennifer Melfi, alla quale ha il coraggio di raccontare tutto sé stesso, narrandole gesta che a volte non ha detto nemmeno a Carmela. La dottoressa è l’unica che riesce a penetrare la barriera del boss, fa emergere l’origine delle sue turbe e arriva pure a farlo piangere in diverse occasioni. Più di una volta, Tony reagisce malamente a questa cosa, anche in maniera violenta, in quanto per lui dimostrare certi sentimenti è sintomo di debolezza e ciò non dovrebbe succedere, non ad un boss e uomo tutto d’un pezzo come lui si considera.
Ciò però provoca in lui anche una forte attrazione verso la psicologa. Un'attrazione che, seppur mai ricambiata ufficialmente, porta più volte la stessa Melfi a realizzare che forse l'attrazione sia reciproca. Emblematico il sogno in cui, dopo essere stata violentata e vedendo quanto la giustizia non abbia fatto il suo dovere, vede un cane feroce assalire il suo stupratore, indice che, se solo lo volesse, saprebbe che potrebbe contare su Soprano per vendicarsi.
Qui però, vediamo una netta contrapposizione, tra la professionalità di Jennifer che riesce a frenare i suoi impulsi e un Tony che non si fa scrupoli a corteggiarla in più occasioni, arrivando anche a baciarla.
La Melfi resiste, per anni, cercando forse di convincersi che sta operando nel bene, tentando di aiutare un uomo disturbato come Soprano a far luce sui suoi difetti, nella speranza che ciò lo possa rendere un uomo migliore.
Ma il tutto esplode alla fine dell'ultima stagione, quando Jennifer realizza che Soprano, in fondo, aveva ragione quando diceva "la terapia non mi serve a un cazzo". La dottoressa capisce che Tony non sta usando la terapia per migliorare sé stesso in quanto essere umano, ma per diventare migliore come boss malavitoso. E questo aspetto è reso evidente sin delle prime battute della serie, dove la Melfi da a Tony un consiglio prezioso su come affrontare il suo complicato rapporto con Junior, dandogli involontariamente un input fondamentale su come salire al potere.
L'idea che ho avuto alla fine è che la Melfi inconsciamente già sapesse da tempo tutto questo, ma che abbia usato i nuovi studi psicologici scoperti dai suoi colleghi come scusa per pulirsi la coscienza e liberarsi di un paziente scomodo, che lei stessa stava aiutando nella malavita, seppur, ripeto, in modo indiretto.
Il finale l'ho trovato di una genialità unica: la location, le persone nel locale che sembrano essere una sorta di riassunto delle volte in cui Tony ha rischiato la vita, l'uomo che viene insistentemente ripreso, "Don't Stop Believin" in sottofondo che non è messa li a caso, l'entrata ritardata nel locale di Meadow, l'ultima inquadratura su Tony che va bruscamente a nero e tutto si interrompe, improvvisamente, sancendo la fine. Un crescendo di tensione che alla fine porta al buio.
Dovessi fare fede a come la serie è stata girata, a certe frasi sentite da altri personaggi, tutto mi farebbe pensare che quel finale sta ad indicare che Tony è morto e molto probabilmente ucciso dall'uomo che va in bagno.
Bobby, riferendosi alla morte, dice una cosa tipo: “probabilmente nemmeno te ne accorgi quando succede, tutto diventa nero”.
Un secondo prima ci sei, quello dopo non ci sei più. Il silenzio totale. Dopo sei stagioni in cui ogni finale di puntata era accompagnato da una canzone, qui abbiamo l’assordante silenzio e il buio completo.
Magistrale.
Ci sarebbe tanto da dire su questa serie, vorrei parlare ancora di un botto di roba, dei tanti personaggi che hanno avuto un ruolo più o meno fondamentale, ma l’unica cosa che mi sento di dire al momento è che finalmente ho capito l’aura di sacralità che circonda questa serie.
Se non è diventata tra le mie top opere preferite in assoluto, poco ci manca.
Masterpiece.
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Re: Ultima puntata di serie TV vista o rivista?
Ieri ho finito la 2nda di Peacemaker
così e così, niente di entusiasmante nella 2nda, in totale, nonostante le premesse.
Ho quasi finito Alex Cross 2, mancano 2 episodi e l'ultimo esce domani.
Invece deluso dell'avvio lento di The Sandman 2.
così e così, niente di entusiasmante nella 2nda, in totale, nonostante le premesse.
Ho quasi finito Alex Cross 2, mancano 2 episodi e l'ultimo esce domani.
Invece deluso dell'avvio lento di The Sandman 2.