POLITICA ESTERA

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c'hoçtreß
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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da c'hoçtreß »

IlBiondo ha scritto: 06/04/2026, 0:21 Non siate ipocriti.
Nessuno al mondo avrebbe potuto prevedere che L'arancione sarebbe degenerato a questo modo.
Siamo passati da macchietta sì tipo WWE a Nerone.
In realtà la mia è una mezza battuta, è una sensazione che mi porto dietro da anni.
Non so se avete accortezza del fatto che non in pochissimi negli Usa credono che il wrestling sia vero.
Non ci sono solo singoli squilibrati come il tizio che ha accoltellato un wrestler della MLW.
Durante il primo mandato di Trump sono andato a vedere uno show di una indie in Louisiana, una roba piccolissima in una zona depressa.
Quando è entrato il tag team canadese, oltre ai classici cori USA USA, hanno cominciato a lanciare lattine sul ring è il match è stato interrotto.
Sto parlando di gente comune come se ne potrebbe trovare qui ad una partita di basket dell'oratorio.
Oltretutto fino a quel momento credevo che i canadesi per gli americani fossero come i ticinesi per noi, non immaginavo un odio del genere di stampo nazionalista, eppure. Il tutto per una pagliacciata in un paesello a 60 km da New Orleans.
Dopo aver vissuto un'esperienza del genere ho iniziato a collegare le due cose, ed il voto per gente tipo Trump non è stato più inspiegabile per me.



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c'hoçtreß
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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da c'hoçtreß »

Rated Tiger S.star ha scritto: 05/04/2026, 21:54 Morto :party:
D'altra parte Donald ha fatto pratica in WWE :boh1:
E Linda è ministro della sanità. :-

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IlBiondo
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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da IlBiondo »


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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da IlBiondo »

c'hoçtreß ha scritto: 06/04/2026, 1:20 In realtà la mia è una mezza battuta, è una sensazione che mi porto dietro da anni.
Non so se avete accortezza del fatto che non in pochissimi negli Usa credono che il wrestling sia vero.
Non ci sono solo singoli squilibrati come il tizio che ha accoltellato un wrestler della MLW.
Durante il primo mandato di Trump sono andato a vedere uno show di una indie in Louisiana, una roba piccolissima in una zona depressa.
Quando è entrato il tag team canadese, oltre ai classici cori USA USA, hanno cominciato a lanciare lattine sul ring è il match è stato interrotto.
Sto parlando di gente comune come se ne potrebbe trovare qui ad una partita di basket dell'oratorio.
Oltretutto fino a quel momento credevo che i canadesi per gli americani fossero come i ticinesi per noi, non immaginavo un odio del genere di stampo nazionalista, eppure. Il tutto per una pagliacciata in un paesello a 60 km da New Orleans.
Dopo aver vissuto un'esperienza del genere ho iniziato a collegare le due cose, ed il voto per gente tipo Trump non è stato più inspiegabile per me.
Che gli USA siano un paese dove l'esagerazione di tutto è la norma è risaputo. Che abbiano un nazionalismo esasperato anche.
La mia riflessione era sul fatto che il primo mandato di Trump si è rivelato un'enorme specchietto per le allodole dove molti, io sicuramente, speravano in una svolta nella politica estera americana e di conseguenza di tutto l'occidente.
Questo è passato dal proclamare che durante il suo primo mandato non ci sono stati conflitti ad essere un pupazzetto di Israele e portare avanti una delle guerre più ingiustificabili della storia moderna. E ne abbiamo viste di ingiustizie clamorose.

La cosa più disarmante è che, nonostante il punto così basso dove siamo arrivati, Comunità Europea, Australia, Canada e Gran Bretagna fanno quasi finta che gli Stati Uniti sono in mano a dei pazzi fuori controllo.

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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da Impreza »

c'hoçtreß ha scritto: 06/04/2026, 1:04 Dammi qualche elemento in più per capire da dove arriva questa citazione perché googlando mi vengono solo pagine di Reddit che mi fanno venire mal di mare.

Detto che messa così potrebbe essere benissimo di Mohammed Hassan...
È una copypasta esplosa su Twitter dopo la morte di Kissinger, non c'è molto dietro lel.

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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da Hard Is Ono »

Con la guerra che supera le cinque settimane, si può iniziare a fare dei bilanci.

Non ci voleva una grande scienza militare per capire dove si stava andando a parare e infatti potrei tranquillamente riquotare tutto il mio messaggio del 28 Febbraio pari pari.
Hard Is Ono ha scritto: 28/02/2026, 11:24 L'obiettivo militare USA e Israele è di distruggere quante più rampe di lancio missilistico, siti nucleari e di uccidere quanti più leader possibili nel più breve tempo possibile, sperando in uno sgretolamento.
Se l'Iran dovesse resistere più di due settimane, l'inerzia della guerra potrebbe cambiare, perché lo sforzo economico USA è davvero molto grande e basta un missile che colpisce una portaerei per mandare in fumo milioni di dollari.
Inoltre se l'Iran dovesse resistere al primo attacco, potrebbe ricorrere ad una guerra ibrida, chiudere stretto di Hormutz, riprendere attacchi tramite i propri proxy.
Ad oggi si può dire che per USA e Israele questa guerra è un fallimento con pochi precedenti nella storia post-1991. Direi nessuno.

Nessuno degli obiettivi militari (regime change, annientamento della capacità militare iraniana, annientamento della capacità di arricchimento uranio iraniana) e delle tempistiche (da 3 giorni a 2 settimane) dettate ad inizio guerra è stato neanche lontanamente raggiunto.

Per quanto profonda l'infiltrazione CIA e Mossad nei regimi della regione, sembra che non sappiano che farsene dell'intelligence che raccolgono, visto che non sono capaci di capire come funzionano questi regimi, come dimostra la dichiarazione di un generale israeliano di un paio di giorni fa che hanno "sottovalutato Hezbollah".Di regime change non c'è neanche l'ombra. I regimi come quello iraniano o un'organizzazione come quella di Hezbollah non sono verticali nel senso tradizionale del termine, rappresentano e sono incarnati da un settore sociale. Non basta far fuori il vecchio di turno per decapitarli.

Il paradosso è che la guerra ha rafforzato il regime iraniano, non lo ha indebolito. Sia perché ha sostituito la vecchia leadership con una ora disposta a tutto pur di sopravvivere, mentre i precedenti erano esattamente quelli che si erano seduti a trattare, sia perché ha fatto piazza pulita delle proteste perché il regime sta chiaramente facendo leva sul fatto che l'alternativa a loro è una situazione come Iraq, Afghanistan o Siria, di prolungata barbarie e guerra civile.La ciliegina sulla torta è stato l'appello di Netanyahu, letteralmente l'essere umano più disprezzato sulla faccia della terra, all'insurrezione. Se qualcuno aveva ancora dei dubbi, ha rinunciato ad ogni proposito dopo quella scena grottesca.

Militarmente, l'Iran è ancora capace di sparare e ferire. Israele ha esaurito molte scorte di missili intercettori che ora concentra sulle grandi città, come dimostrano i ripetuti attacchi iraniani a segno in zone più periferiche e in città più piccole. L'abbattimento dei caccia USA dimostra infine che la pretesa superiorità aerea americana è limitata al confronto diretto tra aerei da guerra, non una vera invincibilità nei cieli.
In questo momento l'Iran ha il coltello dalla parte del manico, realisticamente è più l'Iran oggi a non volere un cessate il fuoco, che non gli USA. Dopo due attacchi durante le trattative, il regime iraniano è difficilmente disposto a tornare ai tavoli come se niente fosse accaduto, nella loro logica ora vogliono "impartire una lezione" agli americani. Il caos in corso in Iraq e sulle altre basi americane dei paesi del golfo rende tutto abbastanza chiaro.

Il controllo dello stretto di Hormuz assicura poi all'Iran una capacità di pressione internazionale enorme, rendendo la guerra di Trump e Netanyahu disprezzata a varie latitudini.

Le conseguenze economiche della guerra stanno prendendo le prime pagine dei giornali, con la crisi energetica e tutto il resto. Il punto è che queste conseguenze sono qui per restare, anche se la guerra finisse oggi, non si tornerebbe alla normalità prima di un periodo molto lungo e specialmente per l'agricoltura le conseguenze si misureranno negli anni.

Questo avrà impatto in almeno tre direttrici: la prima è il sudestasiatico e in generale i paesi del sud del mondo, già stravolti da ribellioni o rivoluzioni incomplete (Indonesia, Bangladesh, Nepal, Madagascar, Myanmar, Sri Lanka eccetera) sono tra i paesi che più di tutti subiranno direttamente peggioramenti drastici nelle condizioni di vita della gente comune come diretta conseguenza della guerra.

In secondo luogo, la guerra dimostra l'insignificanza e l'impotenza dell'Europa, che si prepara al secondo shock economico in pochi anni, pagando i costi di guerre su cui non ha avuto la possibilità di mettere bocca o di dire alcunché. E' il prezzo da pagare per l'assoggettamento verso gli USA che i paesi europei stanno affrontando in questi anni. Nuove misure di austerità e una nuova crisi di inflazione apriranno nei prossimi anni inevitabilmente un nuovo ciclo di lotte e movimenti anche nel vecchio e stanco continente.

Infine, l'epicentro di questo terremoto politico e sociale sono gli USA, dove la crisi si approfondisce ora dopo ora, con Trump al minimo storico di consenso e una polarizzazione sociale senza precedenti come dimostrato un paio di mesi fa con la vicenda ICE in Minnesota.La coalizione elettorale che ha sostenuto Trump si sta spaccando su linee di classe come conseguenza del combinarsi della crisi e della guerra e ogni parte in causa sarà spinta a esacerbare le proprie posizioni, compresi avventurismi reazionari e semifascisti.

Per una futura retrospettiva, possiamo tranquillamente dire che sui libri di storia ci sarà scritto che l'inizio della fine di Trump coincide con l'inizio della guerra in Iran.

Quel che è certo è che la rivolta di Minneapolis è letteralmente una finestra aperta sul futuro degli USA: non c'è modo per gli USA di attraversare questa fase senza uno scontro sociale esplicito e aperto di cui protagonisti saranno i lavoratori e le lavoratrici americane.

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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da Marco Frediani »

IlBiondo ha scritto: 05/04/2026, 1:43 Durante il suo primo mandato è stato l'unico presidente dopo secoli a non fare scoppiare una guerra, cosa potevo saperne io che durante il secondo mandato sarebbe turnato a questo modo.
Se vogliamo fare passare l'imposizione della cultura woke ad una questione di "dove va a pisciare la gente" si è capito perfettamente il discorso...
Il colpo di stato tentato faceva capire dove si voleva andare a parare.

La cultura Woke, problemone proprio... meglio mettersi nelle mani di un ottantenne pedofilo palesemente andato di testa, cosa poteva andare storto.

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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da Impreza »

L'operazione di salvataggio compiuta dagli USA dimostra che hanno comunque una pesante superiorità aerea, visto che hanno usato come base la periferia di Mashhad e che l'operazione ha coinvolto aerei lenti che volavano a bassa quota ed elicotteri, il tutto con perdite limitate. Poi chiaramente i MANPADS sono particolarmente efficaci contro caccia vecchi come gli F-14 e ancora di più contro ferraglia obsoleta come gli A10. Ma è più probabile perdano un F-35 in un incidente, piuttosto che venga abbattuto dall'Iran.

Chiusa la parentesi, condivido il post di HiO. Oltre che dell'intelligence, anche della superiorità aerea non sanno che farsene, perché per ottenere ciò che vogliono dovrebbero continuare con l'escalation, ma oltre ai bombardamenti a tappeto o un attacco nucleare, entrambe opzioni totalmente psicotiche, non c'è molto da fare. Non c'è un esercito di terra da supportare, non ci sono altre sanzioni da poter attuare, il governo è fortemente decentralizzato e il regime iraniano sarebbe ben disposto a sacrificare migliaia di persone pur di non darla vinta agli USA. Siamo in un impasse da cui gli USA non possono uscirne salvandosi la faccia, e forse la speranza che l'Iran ceda alle minacce, è il motivo per cui non hanno ancora abbandonato la guerra.

Inoltre, non si è parlato molto nel dettaglio dei danni causati dall'Iran. Il Kuwait per esempio, è una delle principali vittime. Notizia di ieri, è che abbiano colpito impianti di desalinizzazione, mettendo fuori servizio due generatori elettrici. Un disastro.

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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da Rated Tiger S.star »

Hard Is Ono ha scritto: 06/04/2026, 11:28

Per una futura retrospettiva, possiamo tranquillamente dire che sui libri di storia ci sarà scritto che l'inizio della fine di Trump coincide con l'inizio della guerra in Iran.
Io me lo auguro, come può uscirne adesso senza perdere la faccia?
Spero di sbagliarmi ma sento puzza di cagatona.

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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da IlBiondo »

Marco Frediani ha scritto: 06/04/2026, 16:32 Il colpo di stato tentato faceva capire dove si voleva andare a parare.

La cultura Woke, problemone proprio... meglio mettersi nelle mani di un ottantenne pedofilo palesemente andato di testa, cosa poteva andare storto.
Continui a mischiare quello che sapevo prima e quello che sai adesso.
Tra l'altro le elezioni le ha stravinte e questo la dice lunga su cosa pensano o vogliono gli americani. Da un altro punto di vista, come si sono "sacrificati" piuttosto di evitare un Biden bis o addirittura la Harris.
Nella California patria del movimento woke e fortino della Harris, le diagnosi di autismo tra i bambini hanno raggiunto 1 su 19. Fonte CDC. Qualsiasi sia il motivo di questa pandemia, forse certe correnti non sono così portatrici di progresso come si vuol credere.

Inoltre, non c'è alcun modo di provare che i conflitti non sarebbero scoppiato anche con Biden o Harris.
Anzi.
Obama con la Clinton capo di stato hanno fatto dei disastri in giro che tutti si sono dimenticati troppo in fretta.

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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da The Prizefighter »

IlBiondo ha scritto: 07/04/2026, 12:21 Nella California patria del movimento woke e fortino della Harris, le diagnosi di autismo tra i bambini hanno raggiunto 1 su 19. Fonte CDC.
Sarei curioso di conoscere la relazione tra il "movimento woke" e le diagnosi di autismo
IlBiondo ha scritto: 07/04/2026, 12:21 Inoltre, non c'è alcun modo di provare che i conflitti non sarebbero scoppiato anche con Biden o Harris.
Potevi fermarti qui. Si valuta quello che c'è, non quello che avresti voluto che ci fosse per darti ragione da solo.

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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da Impreza »

IlBiondo ha scritto: 07/04/2026, 12:21 Continui a mischiare quello che sapevo prima e quello che sai adesso.
Tra l'altro le elezioni le ha stravinte e questo la dice lunga su cosa pensano o vogliono gli americani. Da un altro punto di vista, come si sono "sacrificati" piuttosto di evitare un Biden bis o addirittura la Harris.
Nella California patria del movimento woke e fortino della Harris, le diagnosi di autismo tra i bambini hanno raggiunto 1 su 19. Fonte CDC. Qualsiasi sia il motivo di questa pandemia, forse certe correnti non sono così portatrici di progresso come si vuol credere.

Inoltre, non c'è alcun modo di provare che i conflitti non sarebbero scoppiato anche con Biden o Harris.
Anzi.
Obama con la Clinton capo di stato hanno fatto dei disastri in giro che tutti si sono dimenticati troppo in fretta.
Anche utenti che lavorano nel settore ne hanno parlato giusto una quindicina di volte qua sopra, ma le diagnosi di autismo sono aumentate perché i criteri diagnostici sono più ampi e c'è un miglior accesso ai servizi di screening. Quelli che anche solo vent'anni fa venivano definiti semplicemente ragazzi particolari, oggi magari gli viene riconosciuto un disturbo. Se c'è una cosa che questo dato dimostra, è che la qualità della sanità in California è più alta rispetto a quella di altri stati, non che il terribile virus del woke ti faccia diventare autistico.

Poi va beh se pensi che Biden o Harris si sarebbero fatti trascinare in questa mirabolante avventura, avrebbero messo un fondamentalista religioso alcolizzato a capo del dipartimento di difesa, avrebbero bruciato in un mese le munizioni di dieci anni e causato una crisi economica e umanitaria per nessun apparente beneficio, non so cosa dirti. Se ti senti meglio con te stesso, puoi pure, erroneamente, continuare a sostenere che con loro non sarebbe cambiato nulla.

Project 2025 era pubblicamente disponibile, la lista dei donatori di Trump (tra cui figurano grossi lobbisti di Israele), pure. Non c'era nulla di così imprevedibile.

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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da salettone »

Rated Tiger S.star ha scritto: 07/04/2026, 0:40 Io me lo auguro, come può uscirne adesso senza perdere la faccia?
Spero di sbagliarmi ma sento puzza di cagatona.
Sai quanto cazzo gliene importa. Cagata più cagata meno, si sveglia domattina e dice che l'obiettivo è raggiunto.
Tanto, nell'ultimo mese ha detto tutto e il contrario di tutto.

Più o meno come già fatto a Giugno scorso

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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da The Prizefighter »

Rated Tiger S.star ha scritto: 07/04/2026, 0:40 Io me lo auguro, come può uscirne adesso senza perdere la faccia?
Dalla Casa Bianca orizzontale all'interno di una cassa di mogano, per esempio

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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da Marco Frediani »

IlBiondo ha scritto: 07/04/2026, 12:21 Continui a mischiare quello che sapevo prima e quello che sai adesso.
Tra l'altro le elezioni le ha stravinte e questo la dice lunga su cosa pensano o vogliono gli americani. Da un altro punto di vista, come si sono "sacrificati" piuttosto di evitare un Biden bis o addirittura la Harris.
Nella California patria del movimento woke e fortino della Harris, le diagnosi di autismo tra i bambini hanno raggiunto 1 su 19. Fonte CDC. Qualsiasi sia il motivo di questa pandemia, forse certe correnti non sono così portatrici di progresso come si vuol credere.

Inoltre, non c'è alcun modo di provare che i conflitti non sarebbero scoppiato anche con Biden o Harris.
Anzi.
Obama con la Clinton capo di stato hanno fatto dei disastri in giro che tutti si sono dimenticati troppo in fretta.
Il woke che fa diventare autistici è talmente assurdo che merita solo :stupito:
Persone che vivono negli USA mi hanno detto che Biden si è ritirato troppo tardi e che Kamala era stata troppo nell'ombra prima. O magari la battaglia per i cessi era troppo importante e un Trump palesemente fuori di testa era la persona giusta per questo lavoro.
Chissà.

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