Ryohei Oiwa vs Zack Sabre Jr, night 8
Yuya Uemura vs Shingo, night 9
Callum Newman vs Shota Umino, night 11
Callum Newman vs Yuya Uemura, night 12
Una Cup fatta di tanta mediocrità (ma d'altronde il cast quest'anno non era dei migliori - Fale
Il primo mi è sembrato blando fino agli ultimi due match, dove ha sfornato prestazioni veramente ottime e convincenti. Rispetto ad un anno fa, quando fu eliminato al primo turno da Naito, ha fatto un glow up pazzesco. Si vede è ancora green e che sta ancora prendendo le misure con diverse novità: la nuova attitude heel, l'essere protagonista e non gregario, lottare da heavy invece che da junior. Chiaro che è presto per gridare al fenomeno, ma di sicuro con gli ultimi due incontri per quanto mi riguarda è passato dall'essere uno che seguivo distrattamente ad uno che guarderò con attenzione, l'età è dalla sua e le premesse sono buone.
Riporto anche quanto detto su Uemura di là:
Questa New Japan Cup è testamento di ciò che Yuya Uemura ha in più rispetto agli altri "moschettieri" della sua generazione: l'attenzione al tessuto connettivo del match.
Ciò che eleva Uemura sul ring non è l'essere shiny o avere un repertorio particolarmente figo, in questo sia Shota che soprattutto Tsuji lo superano; è ciò che fa fra una mossa e l'altra a distinguerlo. Se Tsuji spesso costruisce i suoi match passando da una mossa figa alla successiva in un crescendo a volte poco organico, Yuya induce l'avversario a costruire il match attorno a grappling (fase iniziale), selling funzionale che crea storia interna al match (limb work al braccio), diverse counter e una lotta per connettere il Deadbolt Suplex che crea un climax avvincente e combattuto, dove il limb work precedente torna ad avere un valore, come visto nel match contro Shingo. Se Umino ha copiato Tanahashi nel look, Uemura sta pescando a piene mani dalla formula del vecchio Ace, che costruiva la stessa tipologia di incontro attorno alla Dragon Screw/Cloverleaf (che Uemura tramuta in ArmDrag/Kimura), così come il suo struggle per eseguire la finisher si ispira al balletto che Okada costruiva per giungere alla Rainamker. Prendere mosse anche semplici e farle diventare significative, credibili e trascinanti: Okada ci riuscì con un Dropkick e una Clothesline, Uemura punta sull'ArmDrag, un Suplex e un Crossbody.
Questa cosa qui è quella che distingue un divertente rassemblement di mosse che possiamo considerare bel match da ciò che la New Japan ricerca in un classico e nei suoi main event. E oggi Uemura l'ha capita meglio di chiunque altro.