Ma l'assioma per cui sia solo un problema di povertà è quello che vi volete raccontare per sviare da un problema di convivenza di civiltà a una lotta di classe. La redistribuzione della ricchezza è un concetto utopico o utopistico tanto quanto la remigrazione.CaccoleNutella ha scritto: ↑10/07/2026, 10:16 Per me è molto semplice.
Se il problema non sono quei ragazzini (e concordo) vuol dire che il problema non è l’immigrato perché immigrato a cui dai l’opportunità evidentemente = buono ma il problema è chi ha impoverito e sta impoverendo quella periferia e toglie qualsiasi opportunità che non sia una botta di culo tipo un talento spropositato nel gioco del pallone.
Ma più facile farci la guerra tra poveri.
Ora, facciamo finta che per me non esiste il problema che siamo poveri semplicemente perché siamo troppi al mondo, ma insomma, è un bel macigno da rimuovere se il discorso è appunto quello di importare altre persone che consumano risorse.
Non è che uno se la prende tanto con l'indiano che va a lavorare nei campi a 4 euro l'ora togliendo quella pezza d'appoggio che era il lavoro in campagna quando non trovavi niente di meglio. Tra le altre cose, quando me lo propongono mi aggiungono pure "eh te sei italiano, quindi mi fido pure a lasciarti le chiavi di casa o dell'azienda". Sì grazie, a 4 euro l'ora mi cerco un vecchio che me lo ciuccia e me ne sgancia 20.
Ormai ce ne siamo fatti una ragione, però certo neanche te fanno 'sta grande simpatia.
È una questione di convivenza affidata esclusivamente alla pazienza di chi è costretto a subirla.
E qua mi ero dilungato in diversi esempi, alcuni dei quali già raccontati da Ankie, tipo la provenienza di uno dei miei cani e i tipi che lo avevano prima, ma nel frattempo il clima del thread si è rilassato e allora ne lascio solo uno per spiegare perché sono così caustico e radicale su certi temi.
Da un paio d'anni si sta spostando qui una comunità pakistana, buona parte delle donne ha il velo, qualcuna il chador, ma una parte piccola ma non poco consistente porta proprio il burqa. Come detto ho visto pure ragazzine col chador, in questi giorni poi, che io mi cambio 3 o 4 magliette al giorno.
Va bene eh, poi però non vi stupite se i discorsi sul patriarcato in Italia uno li derubrica a deliri ideologici o a deliri veri e propri, se poi davanti a una cosa del genere facciamo spallucce.
E non è Mario Giordano che me lo ha detto, lo vedo con gli occhi miei.
Mo' il problema è quanto guadagna il padre de 'ste bambine, o il modo in cui intende farle crescere in un (ex) Paese occidentale?
Comunque il discorso sul Marocco era pour-parler, sai il cazzo che me frega se vogliono giocare solo con giocatori europei, se la Polonia diventa una selezione di bori da Velletri a Guidonia, se la Repubblica Ceca schiera 11 figli di Buffon o se l'Italia mette in campo gente che neanche sa spiccicare una frase nella nostra lingua.
Tanto, ripeto, le nazionali le ho sempre concepite come un'inutile perdita di tempo e risorse, roba buona solo per le statistiche. Ora anche più di prima.
Seguite la Champions africana piuttosto.


