Per chi vuole dibattere e chiacchierare sulle serie TV, sui cartoni animati, su programmi televisivi o su film cinematografici... e ovviamente anche sui protagonisti dello schermo.
PuroIndyLove ha scritto: ↑09/09/2026, 15:38
Qualcuno di buona volontà (e che al contrario del sottoscritto, ha in uggia le poltrone) che alla fine della festa ci fa il recappino di Venezia coi titoli?
Ho scritto qualcosa nell'altro thread. Di base Concorso per me non meglio dello scorso anno sebbene i titoli mainstream siano leggermente meglio, i documentari fuori restano come sempre la parte più interessante.
I miei voti sezione per sezione dei film che ho visto:
Concorso
15/18 3.5
Un bon petit soldat 3.5
Bucking Fastard 3.5
Bunker 2.5
Company 2
DAU 3
The Echo Chamber 2
L'estranea 3
Kamī-e nūr 2.5
Look Back 3
Mr. Nelson, Did You Kill People? 1.5
NAZA 4
Possible Love 4
Primetime 3
Ritorno a Buenos Aires 3
Succederà questa notte 3
Un peu avant minuit 3
Woman Unknown 2.5
Orizzonti
The Color of the Sun 4
Big little things 3
Lovers in the blue night 3
La maison du vent 3.5
Moragheb 2
La ragazza con la leica 2.5
The burning giants 3
Fuori concorso - fiction
Let us through, dear ancestors 3.5
Fuori concorso - non fiction
Biografía de Jorge Luis Borges 4.5
Dust 3.5
From Inside Out 3
Holy Wood Dust 4
Imperium 3.5
The road to Jericho 1.5
Thriller che parla di una ragazza che si ritrova sotto le mani di un pescatore non proprio "lucido" di testa, non dico oltre perché è effettivamente uno di quei film con un "qualcosa di già visto" ma cmq, almeno per quel che mi riguarda, raccontato bene.
Visto perché era in scadenza su Prime Video e volevo cmq vederlo, ma a parte un film chiamato proprio "Australia" (con Nicole Kidman e Hugh Jackman, mai voluto vedere), chissà come mai ogni film che riguarda un australiano o quella nazione, c'è sempre un matto in culo che va fermato.
A pensare che avevamo , in tanti , iniziato, con Crocodile Dundee, anche se pure lì era lui che aveva a che fare con i criminali (ed è cmq una commedia).
Anche il film dei surfisti con Nicholas Cage che ho visto mesi fa, di mezzo aveva sempre qualche gente fuori di testa o quasi.
Due piccole premesse: non metto sotto spoiler perché tanto ormai presumo l’abbiate vista tutti ma non lo aveste fatto andate oltre.
Prima di vedere questa ho rivisto (?) lo sceneggiato rai degli anni ‘60 e mi è piaciuto veramente un botto.
Ora partirei da quella rappresentazione di sessant’anni fa per dirmi quando il film mi ha perso. Ero curioso di vedere come avrebbero riproposto la grotta di Polifemo avendo negli occhi lo splendido ed orrorifico incontro con il ciclope diretto da Bava. Questo momento nel film arriva quasi subito e non appena lo vedo la pellicola, in un certo senso, mi perde. Perché quell’angosciante attesa del whos next? Quell’angosciante incomunicabilità a parole con il mostro che parla la lingua degli uomini ma è altro viene completamente persa. C’è un mostro (che per me è anche brutto) che fa il mostro e loro che lo raggirano, accettando l’idea che questo comporterà un sacrificio e stop.
Dove il film mi perde però è nella conclusione dell’incontro con il Ciclope. Non c’è l’inganno, non c’è la hubris che svela l’inganno e forte Ulisse ed i suoi compagni. C’è solo un mostro che sputa un’armatura ed un uomo che rosica e d’impulso gli tira una freccia. Lì ammetto che il film mi ha perso. E non è un voler criticare chi lo ha apprezzato ma ha perso me che ho capito che quello che raccontava non mi piaceva.
Un difetto più oggettivo che ho trovato è l’inconsistenza del viaggio. Il tempo, la fame, il mare piatto, il mare in tempesta, non si percepiscono praticamente mai ed Ulisse torna ad Itaca come in un videogioco, dopo il caricamento, direttamente lì e tu dici un po’ boh.
Per me terribile anche il combattimento finale: confusionario, cliché holliwodiani, Tom Holland che dopo essere stato lo spider man sfigato che come antagonista finale ha i ninja di takeshi’s castle ora è anche il Telemaco sfigato che combattente contro il capraio. Pattinson che annuncia le armi che cadono dal soffitto come se stesse pescando i numeri della tombola. E la scena “nooooo” della finta morte che è assolutamente insopportabile quando si parla forse del più noto personaggio della storia di cui tutti conosciamo vita e morte.
Questa settimana ho visto pure The Invite e mi limito a dire che mi sono rotto i coglioni di questi film ambientati nello spazio di una cena a casa in cui succede la qualunque. Abbiate le palle di raccontare le cene in casa per la rottura di coglioni che sono o date un po’ più di respiro a queste trame che comprimete tra pochi personaggi e quattro mura. Si può apprezzare una volta ma anche basta dai.
Il cosmo sul comò (2008)
Di Marcello Cesena con Aldo, Giovanni e Giacomo (e comparsate varie, tipo Raul Cremona e Victoria Cabello).
Dato che stavano in scadenza ma mi ero comunque dimenticato, rivedo i film che mi mancano (quasi tutti, Reuma Park manco pe' niente) di A, G e G.
E anche all'epoca non dico che ero pienamente d'accordo sul dire che era un brutto film, ma che piuttosto che su 4 episodi, 1 è quello riuscito meglio l'ultimo, Temperatura Basale, (quella del "Gastani Frinzi dei miei coglioni" ) a seguire con il primo, Milano Beach, ed un po' il secondo, L'autobus del peccato.
Stonano ed invece paron più roba da TV che da film, il 3rzo episodio, Falsi prigionieri (ispirato a Harry Potter, dove Cesena fa una comparsata nei panni di Jean Claude) e la storia di Pin e Puk che vanno dal maestro Cieco e fanno di contorno alle storie, palesemente fuori luogo e sinceramente mi hanno divertito poco se non niente.
Rimane cmq per me un buon film, non eccelso, ma buono.
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Taxi Driver (1976)
Di Martin Scorsese (cui fa un cameo in una scena)
Con Robert De Niro, una giovanissima Jodie Foster (che comparve poi in un film italiano , Casotto di Citti), un giovanissimo Harvey Keitel (a pensare che lui, De Niro e Scorsese ora hanno più di 80 anni!) Peter Boyle (il Frankstein JR del medesimo film)
Sinceramente ho poco da dire, film che ho rivisto parecchie volte, anche questo in scadenza su Prime, l'unica novità è che in lingua originale è la 2nda volta che lo vedo.
Il ragazzo dal kimono d'oro (1987)
di Fabrizio De Angelis
Con Kim Rossi Stuart, Jared Martin e Janet Agren
Anthony (un giovanissimo KRS) raggiunge Manila dove risiede il padre Paul Scott (Jared Martin apparso in molti film come I guerrieri dell'anno 2072 , Il mondo dei robot o serie come La guerra dei mondi, e perfino Soap come Dallas cui recitò molte puntate) , e verso la fine del film viene raggiunto anche dalla madre, Julia Scott (interpretata dalla bellissima svedese, Janet Agren che già basta e avanza, ma ha fatto svariati film di vario genere, comparendo anche ignuda, come , sorprendentemente è, anche su Wiki, anche perché non conosco altre pagine di Wiki dove l'attrice di turno compare nuda!).
Sul film poco da dire, chiaramente figlio del periodo "Karate Kid", e con una trama che dire che fa un po' cagare poiché poco studiata e poco innovativa (proprio perché a parte la location, niente da annoverare, manco il Sensei, un certo attore chiamato "Ken Watanabe"), tutti i personaggi doppiati, e contiene quel che ho sempre poco amato di fine anni 80, le musiche orribili (e assenza totali di brani dell'epoca , rendendo anche il prodotto, meno pop e più anonimo), e tutta quella atmosfera tra inizi e metà anni 80 che già era diventata stantia e anonima in molti prodotti (soprattutto nostri in tante produzioni di allora).
Sinceramente, penso ci voleva poco per creare un qualcosa di memorabile, indipendentemente dagli attori, proprio la sceneggiatura, ci si poteva sforzare di farla più elaborata di KK.
KRS ha girato poi solo il seguito, di un prodotto che io anche all'epoca non capii come fece ad avere altri 3 seguiti, in un totale di 5 film, più una serie (tutte dello stesso regista).
Beh, che dire, ricordavo bene, invecchiato male , malissimo, e a meno che uno non era fan, e anche peggio dell'onda di KK di allora, dove molti "ragazzini" come noi che era di un target tra elementari e medie (ma anche superiori immagino) avevano fame di film e serie sulle arti marziali (ricordiamo anche dell'avvento di Van Damme e Seagal, e Jackie Chan arrivò qualche anno dopo nel mondo).
Lo volevo vedere perché lo ricordavo poco, ma non so dirvi se vedrei i seguiti per vedere se anche il resto era brutto come ricordavo.
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Il ricco, il povero e il maggiordomo (2014)
di Aldo, Giovanni e Giacomo e Morgan Bertacca
Con, Aldo, Giovanni e Giacomo, Francesca Neri, Sara D'Amario, Massimo Popolizio, Chiara Sani, Rosalia Porcaro e Giovanni Esposito
A me ai tempi non mi dispiacque e tutt'ora quando si fa una lista di film di AGG non rientra sicuramente tra gli ultimi, pecca un po' di momenti divertenti, ma qui è la 2nda definitiva volta che prova che Giacomo in ruoli , anche seri, poteva fare qualcosa da solo, già ad inizi 2000.
Fare il riccone stronzo gli riusciva bene, coadiuvato dal cameriere Giovanni, e con l'ambulante Aldo di mezzo.
Tutta una storia che ovviamente ruota sui 3 e sui cambiamenti. Da Giacomo che perde tutto, e si ritrova con il solo Giovanni a restargli, se si può dire così , vicino, e con di mezzo un Aldo che rimane bloccato dove si trova e solo la fine per i soliti avvicendamenti tutto si risolve , in un modo differente ma accettabile.
Ma una cosa la volevo sottolineare, la bravura di Popolizio nella parte del padre Amerigo (ma anche in generale si sa), semibacchettone e con un modo che definirei come simpatico antagonista nei momenti che si ritrova con i protagonisti.
con Mike Myers, Mimi Rogers, Elizabeth Hurley, Seth Green, Robert Wagner, Fabiana Udenio,Mindy Sterling e comparsate per Charles Napier, Will Ferrell, Carrie Fisher e Clint Howard
Film che ha quasi 30 anni, visto su Prime ed è in scadenza (chissà perché solo il 2ndo non è "free")
Non lo vedevo da anni, ma mi son accorto di una cosa, era meno divertente di come ricordassi, ma anche perché ho adorato molto di più i successivi per motivi ovvi.
Tra i pro, oltre le musiche, le ambientazioni anni 60 (anche in riferimento ai film che prendeva di mira, ovvero i Bond).
E son rimasto sbalordito, perché non lo ricordavo, che la prima ragazza a fianco di Austin era "Mimi Rogers", aveva già una 40ina di anni allora e se li portava benissimo, l'ho vista in tanti film e serie (tra cui Bosch) ma non l'avevo mai collegato a questo. E la Hurley ha 61 anni ora e se li porta benissimo!
Insomma, dei 3 film di Austin è quello che a distanza di anni , almeno a me, piace di meno.
Ultimo appunto, una curiosità, come scritto sopra, sto scorrendo i titoli di coda in molti film, e non avevo mai visto la scena delle fotografie, o lui che cantava subito dopo.
Non avendolo mai noleggiato, affittato, ma solo visto in TV, è l'ennesima vittima dei tagli dei crediti da parte di Mediaset.
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Cogan - Killing Them Softly (2012)
con Brad Pitt, Scoot McNairy, James Gandolfini, Ray Liotta, Richard Jenkins
tratto da un romanzo, 2 criminali da strapazzo riescono a fare una buona rapina in una bisca, portandosi appresso un buon malloppo, allora viene convocato Jackie Cogan (Pitt), chiamato per trovarli ed eliminarli.
Convintissimo di averlo visto, ed invece non è così, però sinceramente mi è piaciuto meno di quanto pensassi, una buona storia sotto (grazie al fatto che è appunto tratto da un romanzo), ma manca di mordente , e quindi lo segui giusto per vedere come va a finire, piccola parte per Gandolfini (uno degli ultimi ruoli fatti, morì l'anno dopo) che sembrava assurdamente un po' il ricalcare la vita reale sua (quando Cogan si accorge che Mickie non sta benissimo, anche se lì era perché beveva troppo)
Le prove attoriali quindi non sono male, ma è la storia che non ha un bel ritmo.
Non è un qualcosa che ti spinge a rivederlo, almeno per me, nell'immediato.
Honk Hong Express al cinema. Bellissimo, al momento il mio preferito rimane Fallen Angels ma devo ancora recuperare (conto di farlo a breve) In The Mood For Love.