SNM UOTC ha scritto: ↑05/04/2025, 21:44

già stracciato il contratto di pat ?
Addirittura due post in una discussione che tendenzialmente non frequento e nella quale mi risulta quindi difficile rispondere a dovere, peraltro a distanza di giorni: sembra proprio che tu l'abbia presa bene, come avevo notato già in precedenza. Dopodiché ho la netta sensazione che tu abbia perso di vista uno o più passaggi logici del ragionamento, quindi provo a fare chiarezza anche se in netto ritardo.
I temi della discussione erano una condotta di Pat McAfee nel corso di una trasmissione sportiva e la conseguente valutazione negativa che la stragrande maggioranza degli utenti ne faceva: secondo molti il suo atteggiamento era stato deprecabile e irresponsabile, dato che aveva deriso in chiave denigratoria una persona associandola a una fake news di stampo sessuale e dato che così facendo aveva scatenato una prevedibilissima gogna sia social sia "in real life", gogna che peraltro era trascesa sino a rendere necessario l'intervento di istituzioni. Sebbene non vi fosse alcuna responsabilità diretta da parte di McAfee, almeno per quanto riguarda i problemi avuti successivamente dalla ragazza (in certi Paesi si potrebbe invece discutere su se l'infelice battuta fatta in televisione avesse i requisiti per integrare la fattispecie dell'ingiuria o addirittura della diffamazione a mezzo stampa), si dibatteva della superficialità e della leggerezza da lui dimostrata nell'occasione e del fatto che si trattasse di una battuta che potremmo tranquillamente definire idiota e/o imbecille. Non ricordo un solo messaggio che chiedesse il licenziamento di McAfee da parte della WWE; potrei sbagliarmi, ma sono abbastanza certo che eventuali discrepanze tra la realtà e questo mio ricordo rappresenterebbero comunque una percentuale non superiore al 10% dell'utenza intervenuta in quella specifica conversazione.
Ciò premesso, intervenni all'epoca sinceramente perplesso e colpito dal fatto che tu continuassi a parlare con insistenza di presunti elementi non ancora provati in riferimento a fatti che però risultavano già ampiamente accertati e le cui prove (termine qui usato in senso atecnico) erano state pubblicate pochi post prima dei tuoi nonostante tu sembrassi ignorarle volutamente. Difatti il mio post, molto lungo e quindi forse per colpa mia poco fruibile per un lettore distratto dai molteplici impegni del quotidiano, si soffermava inizialmente sulla ricostruzione dei fatti a fondamento delle "accuse" che tanto ti apparivano astratte e poco concrete e poi proseguiva sottolineando «che nessuno, né su questo forum né negli articoli/post riportati in questa discussione, ha chiesto condanne o misure cautelari o provvedimenti disciplinari nei confronti di McAfee» e che per la verità l'unica persona ad essere andata vicina al chiedere una sanzione per McAfee eri stato proprio tu nel momento in cui avevi ironizzato sul fatto che si sarebbe dovuto impiccare (frase che chiarisce la qualità del tuo gusto e che mi pare suggerire una certa vicinanza tra l'idea di umorismo di Pat McAfee e la tua).
Ci siamo fin qui?
Da quel momento il tuo mantra è diventato un altro: perché allora la WWE non ha licenziato o quantomeno sospeso McAfee? Il sottotesto, ça va sans dire, è: se aveste ragione e fosse tutto vero, la WWE avrebbe licenziato o quantomeno sospeso McAfee; se ciò non è accaduto, vuol dire che avete torto e nulla di ciò che riportate è stato accertato come vero.
Ora, io non voglio soffermarmi troppo sul fatto che ti ho addirittura virgolettato come citazione un passaggio in cui ti veniva chiarito che nessuno si aspettava e/o pretendeva sanzioni da parte della WWE (soggetto estraneo alla vicenda, accaduta nello svolgimento di un rapporto professionale tra McAfee ed altra società) sebbene ciò basterebbe a dimostrare che le tue obiezioni non rilevano affatto e non spostano il baricentro della questione di un solo millimetro. Vado oltre e ti spiego che, quand'anche la posizione della popolazione del forum o di uno spicchio di essa fosse stata quella di chiedere l'immediato licenziamento di McAfee, l'eventuale scelta della WWE di non sanzionare in alcun modo il proprio dipendente non equivarrebbe a un'assoluzione di alcun tipo dato che (udite udite!) il «tribunale della WWE» ha le funzioni di un tribunale ancora meno di un «tribunale dell'internet».
Peraltro, volendo proseguire nella riflessione, ci sarebbe da tenere in considerazione il fatto che la WWE ha dimostrato negli anni di adottare una scala di valori "personalissima" rispetto alle condotte dei propri dipendenti/indipendent contractors: storicamente ad esempio l'aver partecipato alla realizzazione di materiale pornografico destinato al commercio ha portato alla scelta di chiudere il rapporto di lavoro a prescindere da se ciò fosse avvenuto prima o dopo la firma del contratto (Aloisia aveva posato prima della firma con la WWE, Mandy Rose aveva pubblicato del materiale esplicito su OnlyFans durante il periodo in cui lavorava per la WWE, Lars Sullivan pure se non erro fu licenziato per una ragione simile a quella di Aloisia) mentre lo stesso non si può dire con la stessa frequenza per ben più gravi atti di bullismo e/o nonnismo avvenuti all'interno dello spazio lavorativo di cui era responsabile la WWE (anzi, a fare carriera dirigenziale sono stati Triple H e Shawn Michaels ben noti alle cronache per quel tipo di condotte). Gli stessi comportamenti, poi, sembrano avere risposte ed eventuali sanzioni diverse a seconda di chi ne sia autore: Candice Michelle non ha certo ricevuto lo stesso trattamento di Aloisia, ma per usare un esempio più recente Odyssey Jones è stato licenziato all'inizio di un push per delle accuse di violenza domestica (senza che vi fosse una condanna passata in giudicato, proprio come un tribunale dell'internet!) mentre persone accusate di violenze ancora più aberranti sono inquadrate come "leggende"; appartenere a una certa famiglia samoana sembrerebbe rendere un certo rapporto con lo stato di alterazione da sostanze stupefacenti e/o alcoliche molto meno grave rispetto a casi simili, se invece parliamo di razzismo c'è chi viene licenziato per una foto squallidissima allo specchio e chi fa affermazioni ancor più gravi e pubbliche senza incappare in conseguenze disciplinari.
Insomma, se dovessimo ergere il giudizio della WWE sulle condotte del proprio personale a strumento di valutazione dell'innocenza/colpevolezza di un soggetto rischieremmo di ritrovarci rapidamente in un mondo in cui la giustizia non è uguale per tutti. Grazie al cielo non è così e quindi possiamo serenamente dire che una persona ha fatto una cosa sbagliata a prescindere dall'idea che dello stesso evento si fanno Nick Khan, Paul Levesque e soci. Questo in generale, perché nel caso specifico possiamo utilizzare una formula ecclesiastica e dire che «Ripetiamo insieme e diciamo: nessuno ha chiesto sanzioni nei confronti di Pat McAfee, si giudica una condotta della persona e non una violazione del contratto che la lega alla WWE, che comunque non è un tribunale e fa quello che ritiene più conveniente per la propria attività economica».
Spero di aver fatto una volta per tutte chiarezza.
P.s.: se ti limiti a rispondere «Scusate, avevo capito male.» giuro che lo propongo come post dell'anno e lancio la storyline della tua redemption che entro la prossima WrestleMania ti consacrerebbe anche come face.