Come ha detto giustamente Chris, ciò che viene perculato (per lo meno da chi contestualizza un attimo) è la sua attitudine caratteriale e le sue dichiarazioni, non ciò che insegna ai suoi calciatori.The master of ROH ha scritto: ↑16/01/2026, 14:06 Boh continuate a perculare Fabregas che se la partita fosse finita 5-1 non avrebbe rubato nulla, senza senso proprio.
SERIE A 2025/2026 - TOPIC CONTINUATIVO
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Re: SERIE A 2025/2026 - TOPIC CONTINUATIVO
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Re: SERIE A 2025/2026 - TOPIC CONTINUATIVO
Questo è assolutamente vero.christian4ever ha scritto: ↑16/01/2026, 23:22 A me fa ridere che si prenda in giro un allenatore che al secondo anno di A è, dopo 20 partite, sesto con 34 punti a soli cinque e sei punti di distanza dalla Juventus e dai campioni d'Italia.
Volete parlare sempre e solo di risultati, se non è strabiliante questo non so cosa lo sia.
Poi ovvio, c'è chi dice <<facile fare il club che lancia i giovani quando sono tutti i giovani forti e pagati molto, la "politica giovani" del Como è "finta", Corvino a Lecce fa vera "politica giovani", ossia prendendo giovani a tre lire rivendendoli poi a molto>> e da questo punto di vista nemmeno è troppo sbagliato il ragionamento.
Ecco, un Fabregas a Lecce sarei stato curioso di vedere che tipo di impronta avrebbe potuto dare a quel materiale umano.
Per il resto, personalmente io gli imputo solo il fatto che mi dà l'idea di essere un allenatore "poco stratega", nel senso che sa impostare partite soltanto secondo il suo classico "spartito", per mero gusto personale preferisco gli allenatori camaleontici, che sappiano insegnare ai propri calciatori "sia il fioretto che la clava" per cui se arriva una partita in cui non puoi tirare fuori il fioretto, tiri fuori la clava.
Essendo però ancora giovane magari con l'esperienza imparerà che saper insegnare ai propri calciatori anche a brandire le clave può essere un viatico per performare ancora meglio.
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Re: SERIE A 2025/2026 - TOPIC CONTINUATIVO
Der capisco l'obiezione però vanno dette un paio di cose:Der Metzgermeister ha scritto: ↑17/01/2026, 7:30 Questo è assolutamente vero.
Poi ovvio, c'è chi dice <<facile fare il club che lancia i giovani quando sono tutti i giovani forti e pagati molto, la "politica giovani" del Como è "finta", Corvino a Lecce fa vera "politica giovani", ossia prendendo giovani a tre lire rivendendoli poi a molto>> e da questo punto di vista nemmeno è troppo sbagliato il ragionamento.
Ecco, un Fabregas a Lecce sarei stato curioso di vedere che tipo di impronta avrebbe potuto dare a quel materiale umano.
Per il resto, personalmente io gli imputo solo il fatto che mi dà l'idea di essere un allenatore "poco stratega", nel senso che sa impostare partite soltanto secondo il suo classico "spartito", per mero gusto personale preferisco gli allenatori camaleontici, che sappiano insegnare ai propri calciatori "sia il fioretto che la clava" per cui se arriva una partita in cui non puoi tirare fuori il fioretto, tiri fuori la clava.
Essendo però ancora giovane magari con l'esperienza imparerà che saper insegnare ai propri calciatori anche a brandire le clave può essere un viatico per performare ancora meglio.
1) In fase di possesso il Como cambia OGNI partita disposizione e tipo di gioco, decidendo in base all'avversario come costruire e come attaccare, non a caso sopratutto gli esterni bassi e alti cambiano perché gli consentono di scegliere la disposizione migliore di volta in volta;
2) Senza palla è vero che tendenzialmente pressano sempre e tanto, tranne rari momenti, però ti ribato la questione: veramente qualcuno di voi pensa che una squadra con Ramon-Kempf centrali e con altezza media 1,60 possa chiudersi in area di rigore a protezione del portiere? Secondo me al terzo cross prenderebbero gol, molto meglio difendere con 50 metri dietro e impedire all'avversario di arrivare pulito in avanti.
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Re: SERIE A 2025/2026 - TOPIC CONTINUATIVO
Per me sto continuo dibattito tra giochisti e risultatisti è ridicolo, e penso che l'abbia detta giusta Spalletti ieri in conferenza a precisa domanda sull'argomento: il giochista non vuole fare risultato? Non gli interessa vincere?
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Re: SERIE A 2025/2026 - TOPIC CONTINUATIVO
Ma le tue osservazioni sono corrette ma io noto comunque sempre che il "diktat" generico è sempre lo stesso. E io non dico che debba impostare partite con il catenaccio o su una linea difensiva bassa a protezione del portiere, ma nel cercare di "insegnare ai propri calciatori a farlo" perché magari arrivano partite in cui si è messi in condizione di dover giocare così e devi poterlo idealmente fare e non sembrare un pesce fuor d'acqua che non sa gestire queste partite perché sa giocare sempre in una sola maniera (al netto delle "microdifferenze" che possono esserci in uno spartito che però generalmente è quello a prescindere dall'avversario affrontato).christian4ever ha scritto: ↑17/01/2026, 9:56 Der capisco l'obiezione però vanno dette un paio di cose:
1) In fase di possesso il Como cambia OGNI partita disposizione e tipo di gioco, decidendo in base all'avversario come costruire e come attaccare, non a caso sopratutto gli esterni bassi e alti cambiano perché gli consentono di scegliere la disposizione migliore di volta in volta;
2) Senza palla è vero che tendenzialmente pressano sempre e tanto, tranne rari momenti, però ti ribato la questione: veramente qualcuno di voi pensa che una squadra con Ramon-Kempf centrali e con altezza media 1,60 possa chiudersi in area di rigore a protezione del portiere? Secondo me al terzo cross prenderebbero gol, molto meglio difendere con 50 metri dietro e impedire all'avversario di arrivare pulito in avanti.
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Re: SERIE A 2025/2026 - TOPIC CONTINUATIVO
E poi comunque ci andrei cauto con i giudizi su Fabregas, io Luis Enrique ai tempi della Roma perculato un giorno si e l'altro pure me lo ricordo. Mi sembra che poi abbia vinto giusto qualcosina. Ovviamente mi direte che aveva i giocatori, ma ha vinto anche grazie alle sue idee.
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Re: SERIE A 2025/2026 - TOPIC CONTINUATIVO
Ma il L.Enrique romano non aveva completato la sua "evoluzione", è ovvio che chi fa critica (non personalmente, in quanto io non criticai mai lo spagnolo all'epoca della sua permanenza in serie A ma ricordo bene le critiche che gli facevano, hai ragione) la fa basandosi sull' "hic et nunc".Latino Alex ha scritto: ↑17/01/2026, 10:19 E poi comunque ci andrei cauto con i giudizi su Fabregas, io Luis Enrique ai tempi della Roma perculato un giorno si e l'altro pure me lo ricordo. Mi sembra che poi abbia vinto giusto qualcosina. Ovviamente mi direte che aveva i giocatori, ma ha vinto anche grazie alle sue idee.
Mi si passi l'esempio (in epoca di divieto sul body shaming): se oggi sei grasso ti perculo dicendoti "ciccione", se da domani vai in palestra e ti metti a dieta perdendo peso, è ovvio che "ciccione" non te lo dico più, ma avevo tutto il "diritto" di dirtelo quando lo eri.
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Re: SERIE A 2025/2026 - TOPIC CONTINUATIVO
Non a caso è un dibattito che esiste solo nel paese più arretrato calcisticamente, noi discutiamo di una questione inesistente portata avanti purtroppo anche da alcuni allenatori, nel mentre siamo a due mondiali di fila saltati con il rischio concreto di centrare il tris.Latino Alex ha scritto: ↑17/01/2026, 10:10 Per me sto continuo dibattito tra giochisti e risultatisti è ridicolo, e penso che l'abbia detta giusta Spalletti ieri in conferenza a precisa domanda sull'argomento: il giochista non vuole fare risultato? Non gli interessa vincere?
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Re: SERIE A 2025/2026 - TOPIC CONTINUATIVO
Ma il dibattito tra gioco e risultati è sempre esistito nel calcio, la Germania anni 70, campione d'Europa e del mondo, storicamente viene snobbata al contrario di un Olanda che nello stesso periodo pur non vincendo niente innovava il gioco.
Il punto è che adesso; dando spazio a personaggi come Adani, Cassano ecc tanto per rimanere in patria, il tutto assume toni esasperati. Negli anni 70 non credo che i tedeschi venissero dipinti come degli stronzi culoni perché giocavano in modo cinico, oggi sentiamo pure queste cose quando ci troviamo davanti alla vittoria di squadre poco spettacolari ma concrete.
Si arrivati a voler far passare uno sport come il calcio per un espressione artistica facendo credere che la forma conti più della sostanza, cosa improponibile in qualsiasi contesto agonistico.
Dibattiti del genere io li vedo solo nel calcio e nel tennis, pensate se un giorno ci mettessimo ad esaltare il centometrista che corre tecnicamente meglio invece di quello che vince la gara, sarebbe ridicolo.
Poi per carità, il calcio è anche un gioco ed è chiaro che la componente spettacolo è importante, ma demolire chi usa altre strade per arrivare al risultato vuol dire essere fuori contesto.
Il punto è che adesso; dando spazio a personaggi come Adani, Cassano ecc tanto per rimanere in patria, il tutto assume toni esasperati. Negli anni 70 non credo che i tedeschi venissero dipinti come degli stronzi culoni perché giocavano in modo cinico, oggi sentiamo pure queste cose quando ci troviamo davanti alla vittoria di squadre poco spettacolari ma concrete.
Si arrivati a voler far passare uno sport come il calcio per un espressione artistica facendo credere che la forma conti più della sostanza, cosa improponibile in qualsiasi contesto agonistico.
Dibattiti del genere io li vedo solo nel calcio e nel tennis, pensate se un giorno ci mettessimo ad esaltare il centometrista che corre tecnicamente meglio invece di quello che vince la gara, sarebbe ridicolo.
Poi per carità, il calcio è anche un gioco ed è chiaro che la componente spettacolo è importante, ma demolire chi usa altre strade per arrivare al risultato vuol dire essere fuori contesto.
Re: SERIE A 2025/2026 - TOPIC CONTINUATIVO
Quando lo sport è agonistico i risultati vengono sempre prima, detto ciò lo sport stesso ce l'ha sì una dimensione artistica che io non sottovaluterei, altrimenti non si direbbe di un calciatore o di un tennista ecc. che è "un genio", non ci esalteremmo per la semplice traiettoria di un pallone definendola "pennellata", e Filippo Inzaghi che aveva un tasso di efficienza tipo del 100% sarebbe rimasto negli occhi di tutti più di Maradona, Messi e compagnia.
Da ipotetico presidente di una società ma anche da tifoso io dovendo scegliere scelgo tutta la vita l'efficienza, non credo che la bellezza possa esattamente scavalcarla: mi tengo ovviamente il Triplete vinto dall'Inter non bellissima di Mourinho piuttosto che perdere tutto o quasi giocando splendidamente come con Inzaghi (anche se devo dire che aver visto la mia squadra giocare così almeno una volta nella vita è stato comunque un gran bel regalo ricevuto).
Florentino Perez forse era strano visto che licenziò Capello fresco vincitore della Liga perché non gli piaceva il gioco della squadra e aveva un'idea totalizzante di cosa dovesse significare essere il Real (o forse era talmente pieno di soldi che poteva permettersi di fare i capricci).
No, non demolirei mai un allenatore che porta a casa i risultati veri solo perché lo fa di cortomuso.
D'altra parte non credo che Fabregas e i suoi maestri ad oggi più abili di lui inseguano una bellezza fine a sé stessa, sarebbe da pazzi: penso che ritengano un certo tipo di gioco il modo teoricamente migliore per vincere, e diversi come Guardiola ci sono riusciti (naturalmente la conditio sine qua non è avere del materiale incredibile a disposizione).
Motivo per cui alla fine mi vanno bene entrambe le scuole, senza esasperazioni (una squadra fin troppo "brutta" oppure "bella" senza certe basi solide può risultare inconcludente per motivi tattici diversi).
Dopodiché lo sport è anche emozione, è una cosa che fa sognare la gente e parte dell'emozione passa per il gesto tecnico, e non ho mai rinnegato la mia adorazione per Federer anche quando si schiantava contro Nadal e (da anziano, cosa che tutti dimenticano) contro Djokovic.
Da ipotetico presidente di una società ma anche da tifoso io dovendo scegliere scelgo tutta la vita l'efficienza, non credo che la bellezza possa esattamente scavalcarla: mi tengo ovviamente il Triplete vinto dall'Inter non bellissima di Mourinho piuttosto che perdere tutto o quasi giocando splendidamente come con Inzaghi (anche se devo dire che aver visto la mia squadra giocare così almeno una volta nella vita è stato comunque un gran bel regalo ricevuto).
Florentino Perez forse era strano visto che licenziò Capello fresco vincitore della Liga perché non gli piaceva il gioco della squadra e aveva un'idea totalizzante di cosa dovesse significare essere il Real (o forse era talmente pieno di soldi che poteva permettersi di fare i capricci).
No, non demolirei mai un allenatore che porta a casa i risultati veri solo perché lo fa di cortomuso.
D'altra parte non credo che Fabregas e i suoi maestri ad oggi più abili di lui inseguano una bellezza fine a sé stessa, sarebbe da pazzi: penso che ritengano un certo tipo di gioco il modo teoricamente migliore per vincere, e diversi come Guardiola ci sono riusciti (naturalmente la conditio sine qua non è avere del materiale incredibile a disposizione).
Motivo per cui alla fine mi vanno bene entrambe le scuole, senza esasperazioni (una squadra fin troppo "brutta" oppure "bella" senza certe basi solide può risultare inconcludente per motivi tattici diversi).
Dopodiché lo sport è anche emozione, è una cosa che fa sognare la gente e parte dell'emozione passa per il gesto tecnico, e non ho mai rinnegato la mia adorazione per Federer anche quando si schiantava contro Nadal e (da anziano, cosa che tutti dimenticano) contro Djokovic.
Ultima modifica di Adieu il 17/01/2026, 14:45, modificato 16 volte in totale.
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Re: SERIE A 2025/2026 - TOPIC CONTINUATIVO
De Vrij e Palacios sono ritenuti praticamente non utilizzabili da Chivu (non credo sia masochista, avrà i suoi motivi), è inconcepibile che in 17 giorni i dirigenti non abbiano fatto niente per trovare una soluzione. I tanti disastri dirigenziali delle altre big coprono certe carenze clamorose del duo interista, che campa di rendita per colpi di diversi anni fa o per singole intuizioni circondate però da una ventina/trentina di operazioni sbagliate negli ultimi anni.
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Re: SERIE A 2025/2026 - TOPIC CONTINUATIVO
Lo stavo scrivendo io per la Juve.christian4ever ha scritto: ↑17/01/2026, 14:29 De Vrij e Palacios sono ritenuti praticamente non utilizzabili da Chivu (non credo sia masochista, avrà i suoi motivi), è inconcepibile che in 17 giorni i dirigenti non abbiano fatto niente per trovare una soluzione. I tanti disastri dirigenziali delle altre big coprono certe carenze clamorose del duo interista, che campa di rendita per colpi di diversi anni fa o per singole intuizioni circondate però da una ventina/trentina di operazioni sbagliate negli ultimi anni.
Vlahovic rotto ancora per due mesi, Milik Lol, Joao Mario ai margini con Spalletti, Gatti sta tornando ma dopo un’operazione è tutto da vedere, Rugani rotto, ci siamo ridotti a giocare con Koop centrale e Kalulu esterno per diverse partite.
Ora Spalletti sta facendo i miracoli e tutto sta passando in carrozza, ma la squadra rimane poco competitiva in tante zone del campo e vedo una immobilità inaccettabile della società.
Quando poi leggo il nome di Maldini….
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Re: SERIE A 2025/2026 - TOPIC CONTINUATIVO
Sì esatto, mi rendo conto che di fronte a certe sessioni di mercato delle altre l'Inter, che bene o male è reduce da sei stagioni ultra-competitive, non sfigura. Ma ad un'attenta analisi emergono veramente molti errori di valutazione (si pensi al rinnovo di Acerbi e De Vrij, entrambi poco considerati da Chivu, motivo per cui hai tre difensori centrali e nessun braccetto di riserva) e investimenti completamente sbagliati (Diouf era veramente necessario?).Corilo1 ha scritto: ↑17/01/2026, 14:43 Lo stavo scrivendo io per la Juve.
Vlahovic rotto ancora per due mesi, Milik Lol, Joao Mario ai margini con Spalletti, Gatti sta tornando ma dopo un’operazione è tutto da vedere, Rugani rotto, ci siamo ridotti a giocare con Koop centrale e Kalulu esterno per diverse partite.
Ora Spalletti sta facendo i miracoli e tutto sta passando in carrozza, ma la squadra rimane poco competitiva in tante zone del campo e vedo una immobilità inaccettabile della società.
Quando poi leggo il nome di Maldini….
Insomma, è chiaro che l'Italia ha poche risorse e dunque non è facile fare mercato, però poi se uno va a vedere più nel dettaglio le strisciate (ma anche il Napoli) negli ultimi anni hanno clamorosamente sbagliato investimenti sostanziosi (eclatante il caso di Koopmeiners).
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Re: SERIE A 2025/2026 - TOPIC CONTINUATIVO
Adieu ha scritto: ↑17/01/2026, 14:28 Quando lo sport è agonistico i risultati vengono sempre prima, detto ciò lo sport stesso ce l'ha sì una dimensione artistica che io non sottovaluterei, altrimenti non si direbbe di un calciatore o di un tennista ecc. che è "un genio", non ci esalteremmo per la semplice traiettoria di un pallone definendola "pennellata", e Filippo Inzaghi che aveva un tasso di efficienza tipo del 100% sarebbe rimasto negli occhi di tutti più di Maradona, Messi e compagnia.
Da ipotetico presidente di una società ma anche da tifoso io dovendo scegliere scelgo tutta la vita l'efficienza, non credo che la bellezza possa esattamente scavalcarla: mi tengo ovviamente il Triplete vinto dall'Inter non bellissima di Mourinho piuttosto che perdere tutto o quasi giocando splendidamente come con Inzaghi (anche se devo dire che aver visto la mia squadra giocare così almeno una volta nella vita è stato comunque un gran bel regalo ricevuto).
Florentino Perez forse era strano visto che licenziò Capello fresco vincitore della Liga perché non gli piaceva il gioco della squadra e aveva un'idea totalizzante di cosa dovesse significare essere il Real (o forse era talmente pieno di soldi che poteva permettersi di fare i capricci).
No, non demolirei mai un allenatore che porta a casa i risultati veri solo perché lo fa di cortomuso.
D'altra parte non credo che Fabregas e i suoi maestri ad oggi più abili di lui inseguano una bellezza fine a sé stessa, sarebbe da pazzi: penso che ritengano un certo tipo di gioco il modo teoricamente migliore per vincere, e diversi come Guardiola ci sono riusciti (naturalmente la conditio sine qua non è avere del materiale incredibile a disposizione).
Motivo per cui alla fine mi vanno bene entrambe le scuole, senza esasperazioni (una squadra fin troppo "brutta" oppure "bella" senza certe basi solide può risultare inconcludente per motivi tattici diversi).
Dopodiché lo sport è anche emozione, è una cosa che fa sognare la gente e parte dell'emozione passa per il gesto tecnico, e non ho mai rinnegato la mia adorazione per Federer anche quando si schiantava contro Nadal e (da anziano, cosa che tutti dimenticano) contro Djokovic.
Ma questo è assolutamente lecito, altrimenti tiferemo tutti per le stesse squadre o gli stessi atleti. A me per dire, nello sport, più che il gesto tecnico piace vedere tantissimo l'agonismo, a me hanno esaltato sempre di più i Rooney e i Thomas Muller rispetto ai Neymar o Ronaldinho, ma questo fa parte del gusto personale ed è insindacabile.
Quello che trovo insopportabile è la visione, ormai molto social, che se ottieni un risultato badando al sodo rispetto all'estatica allora devi essere sminuito. Il discorso "preferisco perdere con la mia idea che vincere snaturandomi" per me è folle, può andare bene per una singola partita o un singolo episodio qualora ritenessi che quella partita andata storta faccia parte di un percorso di crescita, ma se una cosa non funziona credo sia molto più saggio trovare altre vie rispetto a fare l'integralista
Re: SERIE A 2025/2026 - TOPIC CONTINUATIVO
Mi pare lo abbia detto proprio Fabregas?
E comunque sì, questa è proprio un'esasperazione di quelle di cui parlavo, e che se sei pagato per allenare proprio non regge.
Poi credo che Cesc sia abbastanza intelligente per ammorbidire un po' il fondamentalismo nel tempo
